EATALY COMPIE UN ANNO, MA IL CODACONS DENUNCIA: VENDUTO LATTE FUORILEGGE
AL CENTRO DELLA VICENDA IL LATTE DELLA DITTA MARINI, SEQUESTRATO DAI NAS DOPO I CONTROLLI ESEGUITI DALLA ASL DI VITERBO
SCATTA L’AZIONE RISARCITORIA CONTRO EATALY. DEVE RISARCIRE I CONSUMATORI CHE HANNO AQUISTATO IL LATTE PRESSO LA STRUTTURA
Oggi Eataly Roma compie un anno, ma a rovinare la festa del tempio del cibo italiano arriva una denuncia del Codacons, relativa ad un marchio specializzato nella produzione di latte, venduto presso la struttura romana di Eataly e finito nel mirino di Asl e Nas, che hanno disposto verso il prodotto in questione sequestri e distruzione di partite di latte fuorilegge.
Pochi giorni fa – spiega il Codacons – la Asl di Viterbo ha inviato una comunicazione alla nostra associazione, nella quale si specificava come, a seguito di controlli eseguiti dal Dipartimento Prevenzione e Coordinamento Area Veterinaria, fossero emerse irregolarità relative alla società agricola MARINI s.r.l., che vende il suo latte presso EATALY Roma. Si legge testualmente nel referto della Asl:
“per ciò che attiene alla produzione, lavorazione e commercializzazione del latte dobbiamo riferire che l’azienda in parola è stata oggetto di controlli programmati nel 2012 e nel 2013, anche a seguito di sopralluogo ispettivo dei Nas di Viterbo, è stata sottoposta ad una serie di controlli che hanno evidenziato carenze igienico sanitarie incompatibili con il proseguimento dell’attività produttiva. In conseguenza di tale rilievo il Servizio veterinario C ha formulato delle specifiche prescrizioni, disponendo anche la sospensione della produzione, la sospensione della registrazione regionale e la distruzione di alcune partite del prodotto per un periodo dal 26.1.2013 al 1.2.2013”.
Non solo. La Asl ha anche ordinato dalla ditta Marini di rimuovere e correggere alcune indicazioni presenti sulle etichette del latte, perché ingannevoli, superflue o non giustificabili (ad es. le diciture “Latte fresco bovino”; “dal gusto naturale in quanto imbottigliato giornalmente direttamente nella società”; “le mucche sono esclusivamente alimentate con alimenti naturali”).
Ad aggravare la situazione, l’intervento dei Nas di Viterbo che il 25 gennaio scorso, a seguito di una ispezione presso la sede dell’azienda a Soriano nel Cimino, hanno rilevato non solo gravi carenze igienico sanitarie, ma anche la presenza di latte e altri prodotti di dubbia provenienza, in quanto sprovvisti di documentazione atta a certificarne l’origine. Irregolarità che hanno portato al sequestro del latte e di altri prodotti presso la ditta Marini.
Ora tutti i consumatori che hanno acquistato presso Eataly Roma il latte dell’azienda Marini nel periodo antecedente i sequestri dei Nas, hanno diritto al risarcimento dei danni, in relazione alle gravi carenze emerse nella sede produttiva del latte in questione – spiega il Codacons – Eataly ha il dovere di garantire la qualità degli alimenti venduti presso la struttura romana, e se non accoglierà la nostra richiesta di indennizzare gli utenti, scatterà nei suoi confronti e verso l’azienda Marini una azione risarcitoria del Codacons a tutela di quanti hanno comperato confezioni di latte”.
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