Il Codancons accusa i nuovi vertici, Mps si difende
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fonte:
- Milanofinanza.it
Mps replica duramente al Codacons. L’ associazione di consumatori ha presentato oggi un esposto alle Procure di Roma e Siena chiedendo l’ accertamento delle ipotesi di reato, anche in concorso, quali falso in bilancio e false comunicazioni ai soci, da parte dell’ attuale management (l’ ad Fabrizio Viola e il presidente Alessandro Profumo) del gruppo senese nonché nei confronti di Bankitalia e della Consob per omissione di vigilanza e controllo, il tutto in relazione all’ approvato bilancio 2012 della banca Monte dei Paschi di Siena. “La continua azione di disturbo da parte del Codacons”, ha affermato Rocca Salimbeni, “che già in diverse sedi è stata interrotta sul nascere dalle autorità adite in quanto ritenuta priva di ogni più elementare fondamento, acquisisce con quest’ ultima azione i connotati della temerarietà”. Il Montepaschi ha contestato le accuse del Codacons, archiviandole come l’ ennesimo tentativo “di confondere l’ opinione pubblica mediante la diffusione di dati e informazioni numeriche del tutto imprecise e fuorvianti”. Nel dettaglio il Codacons ha puntato il dito contro gravissime irregolarità che ritiene siano contenute nel bilancio in questione, effettuate al fine di ottenere l’ erogazione del finanziamento pubblico attraverso i Monti Bond. Ritiene, infatti, che 7 miliardi di derivati (4 miliardi eseguiti con Dresdner e 3 con Nomura) siano stati occultati come combinato surrettizio di Titoli di Stato e altre operazioni ancillari al fine di non far emergere una perdita di circa 1,5-2 miliardi che si andrebbe a sommare alla perdita di esercizio di 3,2 miliardi, portando a circa 9-10 miliardi la perdita complessiva negli esercizi 2011 e 2012. La banca si riserva quindi di tutelare il proprio patrimonio, i propri clienti e tutti i dipendenti impegnati nella difficile opera di risanamento. “Il processo di rinnovamento portato avanti dal nuovo management si contraddistingue per linearità e coerenza, nella difficile manovra di risanamento della Banca di cui l’ approvazione del bilancio al 31 dicembre 2012 ha costituito una tappa significativa”, ha risposto Mps . Fu lo stesso nuovo management a portare alla luce la questione delle operazioni Alexandria e Santorini e furono ancora Viola e Profumo, assieme a Bankitalia e Consob, a collaborare con le autorità giudiziarie per far emergere la verità. Tutto questo Mps lo ricorda nella sua risposta respingendo punto per punto le contestazioni del Codacons quando afferma che “ogni azione intrapresa è stata ampiamente discussa e concordata con le autorità competenti, revisori e consulenti esperti nelle varie materie; effettuata nel pieno rispetto della normativa italiana e internazionale; comunicata al mercato con il massimo grado di trasparenza, dettaglio e tempestività, in modo tale da assicurare la piena consapevolezza dell’ operato degli amministratori”. Il Codacons nel suo esposto tira in ballo anche la Corte dei Conti, chiedendole di indagare in relazione al danno erariale prodotto dall’ intera vicenda, e ritiene che la Commissione Europea dovrà prendere atto della reale situazione e adottare i necessari e conseguenti provvedimenti. Per prassi le procure di Roma e Siena apriranno un fascicolo relativo all’ esposto ma per capire se l’ atto del Codacons produrrà qualche effetto penalmente rilevante o se si risolverà in una archiviazione ci vorrà ancora molto tempo.
Di Valentina Sorrenti
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