Mps, la previdenza complementare senza più segreti
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fonte:
- Il Gazzettino
PORDENONE – (v.s.) Sono 121mila le pensioni attualmente erogate in provincia di Pordenone, con un importo medio di 11mila 130 euro all’ anno. Un cifra non alta che peggiorerà per i giovani che iniziano la propria carriera contributiva, sapendo che quando andranno in pensione, godranno di un assegno di poco superiore alla metà dello stipendio. Per questo sta diventando importante lo strumento della pensione complementare, un fondo integrativo da rimpolpare sacrificando parte dello stipendio. Sono diverse le forme pensionistiche complementari: i fondi chiusi (previsti dal contratto, sia per accordi collettivi che aziendali) e quelli aperti (istituiti da banche, assicurazioni, società di gestione dei risparmi). In Fvg sono quasi 44mila le persone iscritte alla prima tipologia di fondo, 65mila gli aderenti a fondi aperti. Un bacino di utenza limitato rispetto a uno strumento che invece riguarda ciascun dipendente. E questo è dovuto a scarsa informazione, ma anche alla diffidenza nell’ approcciarsi al mondo bancario e assicurativo. Per dissipare paure e spiegare quali siano i rischi di questi fondi, ma anche i vantaggi in termini di agevolazioni, la filiale pordenonese della banca Monte Paschi di Siena organizza tre mattinate a disposizione degli utenti. Oggi, domani e lunedì 24 giugno, dalle 8.30 alle 13, sarà aperto il ConsumerLab, un sportello d’ ascolto nella filiale di via Dante, in cui gli operatori dell’ istituto di credito saranno a disposizione al solo scopo di fare informazione (senza promuovere i propri prodotti commerciali). I bancari saranno affiancati da esponenti di Codacons, Federconsumatori, associazioni di tutela dei consumatori, che forniranno «l’ altro punto di vista» e non solo quello dell’ interesse bancario. Gli investimenti nei fondi complementari – instabili come il mercato finanziario – permettono tuttavia un buon rendimento, oltre a importanti agevolazioni fiscali (imposizione del 15% che negli anni può scendere al 9%, oltre al fatto che non si cumula agli altri redditi assogettabili all’ Irpef). L’ iniziativa CansumerLab è stata presentata ieri da Fabio Brumani (area Compliance di Mps), Lucio Tamaro (direttore territoriale Udine-Pordenone), Margherita Cusin (Codacons) tra le perplessità che permangono rispetto al sistema bancario espresse da Gianfranco Tamburini di Federconsumatori e Giovanni Rampogna di Adoc. © riproduzione riservata.
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