Studenti del Manzoni in aula ma la prova di esame si farà?
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fonte:
- La Stampa
Istituto Manzoni La sede alla scuola Manzoni ad Asti ad Asti e Fabio Gai direttore dell’ istituto: oggi ci saranno gli esami? Stamani i ragazzi si presenteranno regolarmente a scuola, per sostenere l’ esame di maturità, in 18 dei corsi di liceo scientifico, ragioneria e geometra. Anche se non sanno se si farà e soprattutto quando. «Il decreto d’ urgenza del Tar del Lazio parla chiaro» dice Fabio Gai, direttore dell’ istituto scolastico Manzoni «paritario, ci tiene a precisare». Ma le commissioni non sono state nominate e pare che di ufficiale non ci sia ancora nulla («Il provveditore Militerno ha solo detto a voce ai genitori che si farà il 1 luglio»). Giorni d’ esame: al Manzoni, si ripete il copione dello scorso anno. Tormentone («odissea burocratica» preferiscono definirla i protagonisti) che la scuola ieri ha voluto raccontare in una conferenza stampa: «A inizio anno ci siamo trasferiti in una nuova sede che ha già tra l’ altro ospitato un’ altra scuola paritaria e che ha tutte le carte in regola. In piena fase di trasloco ci è arrivata un’ ispezione dell’ Ufficio scolastico regionale, ai primi giorni di maggio la scuola riceve una nota in cui si comunica l’ impossibilità per i candidati di sostenere l’ esame di Stato perché genericamente non sussistono le condizioni. Peccato che poi il Tar Lazio, come è già successo almeno altre sei o sette volte nel giro di poco più di un anno ci ha restituito la ragione». Il documento del 6 giugno 2013 a firma del presidente Paolo Restiano dice infatti tra l’ altro che «sussistono le ragioni di gravità e urgenza» per l’ accoglimento delle richieste della scuola «nell’ imminenza dello svolgimento dell’ esame di Stato». A far sentire la loro voce nella nuova sede di via Ventura numerosi docenti. «Ci sentiamo offesi, abbiamo portato avanti un percorso di studi con competenza e professionalità, che ne sarà anche del nostro punteggio?» si sfogano Raffaele Girasole (lettere) e Riccarda Pesce (economia aziendale), entrambi vincitori di concorso abilitante. Furiosi anche i genitori «Un trauma non indifferente per i nostri figli» dice Francesca Varca. «Mi è stato addirittura concesso l’ assegno di studio, quindi la scuola è paritaria» aggiunge Lidia Messina. Si pronuncia anche il legale della scuola Carlo Rienzi, presidente nazionale Codacons «Ci vanno di nuovo di mezzo i ragazzi che non hanno nessuna colpa. Non riusciamo a capire perché la pubblica amministrazione continui ad essere sorda e cieca di fronte ai suoi errori. Abbiamo già coinvolto la Procura se non basta ci rivolgeremo anche alla Corte dei Conti». Continua così la lunga diatriba tra Manzoni e uffici scolastici partita l’ 11 maggio 2012 tra ispezioni, ricorsi e provvedimenti vari: parità che va e viene, diplomi annullati e poi riconosciuti, anni scolastici persi e poi riacquistati.
elisa schiffo asti
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