17 Giugno 2013

Una calda estate a tariffe low-cost

Una calda estate a tariffe low-cost

di Andrea Massidda wALGHERO Sarà anche vero, come sottolinea con una certa inquietudine il Codacons, che questa estate a causa della crisi economica il 55 per cento degli italiani rinuncerà alla vacanza (sono sei milioni di persone in più rispetto all’ anno scorso). Così come è vero che tanti nostri connazionali romperanno un tabù e pur di prendere qualche giorno di ferie chiederanno un prestito da restituire quando dell’ abbronzatura non ci sarà più traccia. Ma è altrettanto innegabile che nello scorso weekend le spiagge della Sardegna sono state prese d’ assalto. Merito anche di molti stabilimenti balneari, che per limitare l’ emorragia di clienti hanno mantenuto i prezzi inalterati rispetto agli anni scorsi. Anzi, in alcuni casi al classico pacchetto “ombrellone-lettini” hanno incluso servizi che prima si pagavano profumatamente. Se saranno vacanze, insomma, saranno vacanze low-cost, con tariffe scontate a seconda dell’ ora in cui si arriva al mare o della distanza dell’ ombrellone rispetto alla battigia. A confermarlo sono ad esempio i balneari della Riviera del Corallo, dove ieri pomeriggio la colonnina del mercurio ha toccato i 34 gradi centigradi, regalando agli abitanti del nord-ovest dell’ isola e ai turisti una giornata spettacolare. «Visti i tempi di magra – spiega Franco Pedrini, rappresentante regionale della Fiba Confesercenti – anche in Sardegna non possiamo far altro che portare avanti una politica di sostenibilità basata sul congelamento delle tariffe e sull’ offerta di maggiori servizi: se la gente non ha soldi, non puoi certo sparare prezzi folli. Da me all’ Hermeu, sul litorale di Maria Pia, un ombrellone con due lettini ora costa appena 10 euro e tra la fine di luglio e agosto salirà sino a 15 euro, in più offriamo gratis docce calde e il collegamento a internet wi-fi». Promozione naturale. In certi casi, ancor prima degli imprenditori, a lanciare un salvagente contro la recessione è stata la natura. È il caso della spiaggia delle Bombarde, a pochi chilometri da Alghero, dove da anni la sabbia diminuiva a vista d’ occhio a causa della ciclica erosione. «Grazie al cielo – racconta Giovanni Manca, titolare dello stabilimento – da due settimane a questa parte la situazione è tornata come cinque anni fa, consentendoci di recuperare lo spazio per altri 25 ombrelloni, ossi il 50 per cento in più. Se devo essere sincero – continua – la nostra vera promozione è questa, anche se ovviamente non ci è passata neanche per l’ anticamera del cervello l’ idea di ritoccare i prezzi verso l’ alto e la crisi ci ha costretto ad affiancare alla normale attività balneare anche quella dell’ intrattenimento notturno, offrendo ai nostri clienti serate musicali. Quest’ anno punteremo sulle grigliate di pesce e di carne. Tariffe speciali. Ma se in linea generale i prezzi resteranno bloccati (ora un ombrellone e due lettini costano 15 euro), sempre alle Bombarde in alta stagione non mancheranno formule capaci di accontentare anche chi vuol spendere il meno possibile. Basta non pretendere un posto in pole position. «Dal primo luglio – spiega Giovanni Manca – gli ombrelloni e i lettini piazzati in prima fila costeranno 35 euro, ma andando a ritroso si scenderà sino a 20. Fermi a 20 euro, ma senza differenza tra file, i prezzi del Lazzaretto, l’ altra storica spiaggia algherese, dove tuttavia è possibile noleggiare a soli 6 euro quello che la titolare Maria Grazia Lai definisce lettino d’ asporto (cioè te lo puoi sistemare al di fuori della concessione demaniale). «Sconti dedicati a chi viene soltanto per mezza giornata – precisa la signora che gestisce lo stabilimento – non ne possiamo proprio fare, perché i nostri clienti sono quasi tutti giovani che si alzano dal letto tardi e non si presentano in spiaggia prima dell’ una del pomeriggio». Ombrelloni in città. Di gran lunga inferiori sono i prezzi proposti dagli stabilimenti balneari cittadini. All’ Holiday club, nella zona del Lido, con 10 euro puoi usufruire di ombrellone, lettini, cabina, docce, parco giochi per bambini e uno speciale sollevatore idrodinamico che consente ai diversamente abili di immergersi in acqua. «Teniamo i prezzi bassi per venire incontro alle esigenze di tutti – racconta il titolare Bruno Costantino – anche se in agosto il costo raddoppia per gli ombrelloni della prima fila, e sale a 14 euro per tutti gli altri». Spazio vitale. Chi scommette tutto sugli ampi spazi tra un ombrellone e l’ altro è invece Antonio Stagnaro. titolare dello stabilmento Rafel, che può anche contare su un ristorante dalla qualità rinomata. «Premesso – spiega lui stesso – che le nostre tariffe sono invariate da due anni (18 euro per le prime tre file, 16 per le altre – ndr), sono disposto a rinunciare a un po’ di guadagno pur di vedere i miei clienti star bene e non con i loro ombrelloni attaccati a quelli del vicino». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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