14 Giugno 2013

Treno soppresso e tutti a piedi. L’azienda si scusa con i pendolari

Treno soppresso e tutti a piedi. L’azienda si scusa con i pendolari    

Pendolari sul piede di guerra. «I ritardi dei treni sono diventati una costante sulla linea Trenord da Como a Milano Cadorna», dicono i viaggiatori.
Simone Parravicini, a nome di un nutrito gruppo di pendolari, ha inviato ieri una lettera al ministro dei Trasporti, al governatore della Lombardia, all’assessore regionale ai Trasporti, al sindaco di Como e al Codacons per denunciare l’ennesimo disservizio con beffa. «Sono salito sul treno per Milano delle 7,26 alla stazione di Camerlata e già c’era un ritardo di 5 minuti dopo appena 2 fermate – scrive Parravicini – Il convoglio procedeva a singhiozzo. Siamo arrivati a Saronno con 30 minuti di ritardo. Qui hanno spento tutto e abbiamo dedotto che la corsa fosse stata soppressa. Dato il grande numero di passeggeri rimasti a piedi non siamo riusciti a salire tutti sui primi convogli diretti a Milano. Sono arrivato alle 9.08 dopo un’ora e 40 minuti». In serata la risposta di Trenord. «In effetti, il treno 122 da Como a Milano di martedì è stato soppresso, causa guasto, a Saronno e i passeggeri sono stati trasferiti. L’azienda si scusa per il disagio».

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