L’Aifa: non sono in Italia i lotti con farmaci scambiati
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fonte:
- Farmacia.it
L’Aifa: non sono in Italia i lotti con farmaci scambiati
Sta facendo molto rumore il caso del novantenne francese morto dopo aver assunto un sonnifero al posto di un diuretico. La morte sarebbe stata causata da un errore di inscatolamento compiuto dalla Teva. Il Codacons ha deciso di presentare un esposto alla Procura di Roma, perché spiega in un comunicato “la notizia oltre che tragica è allarmante, perché la Teva, durante la procedura di confezionamento di compresse diuretiche, avrebbe sostituito tale farmaco con compresse di sonnifero prodotte nello stesso laboratorio. Nonostante l’azienda affermi di aver ritirato i lotti in questione, è gravissimo il silenzio mantenuto sulla vicenda, e la totale assenza di informazioni certe relative alla situazione in Italia. I cittadini sono invece stati lasciati nella totale disinformazione e incertezza e non si conoscono le iniziative intraprese a tutela della salute dal Ministero e dall’Aifa”.
Il Codacons chiede quindi alla magistratura di aprire una indagine e, qualora l’errore dovesse riguardare anche il nostro Paese, si mette a disposizione dei cittadini acquirenti del farmaco per eventuali azioni risarcitorie.
Sulla vicenda si registra anche un comunicato dell’Agenzia Italiana del Farmaco nel quale si legge che l’Aifa si è “attivata prontamente al riguardo e di aver ricevuto una nota dell’ANSM, l’Agenzia regolatoria francese, che chiariva che i lotti Y175 e Y176, per i quali le autorità francesi hanno disposto il ritiro dal mercato, non sono stati commercializzati in Italia. Non sussiste, pertanto, alcun motivo di allarme per i cittadini italiani. L’Agenzia Italiana del Farmaco, attraverso la rete di farmacovigilanza europea, continua comunque a monitorare in tempo reale gli sviluppi della situazione”.
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Tags: Aifa, confezionamento, diuretici, farmaci, Procura di Roma, sonnifero, teva
