«Offerti 25 euro per ogni voto da un candidato al Consiglio»
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fonte:
- La Sicilia.it
In una nota, il Codacons riprende quanto denunciato pochi giorni fa da alcuni cittadini. Nei giorni scorsi, un elettore del Comune di Aci S. Antonio, secondo l’ associazione di consumatori, ha raccontato di essere stato avvicinato, insieme ai suoi familiari, da un candidato di una lista civica al Consiglio comunale e di avere ricevuto l’ offerta di denaro in contanti (25 euro per ogni voto) in cambio della promessa di voto alle elezioni amministrative. L’ offerta in denaro veniva rivolta ai quattro membri del nucleo familiare, ai quali veniva richiesta l’ esatta indicazione del seggio elettorale in cui avrebbero votato. Alla luce di quanto accaduto, ieri l’ avvocato penalista Carmelo Sardella, dell’ Ufficio legale provinciale del Codacons, ha depositato un esposto denuncia alla Procura della Repubblica di Catania in base all’ art. 416 ter C. P. relativo allo scambio elettorale politico-mafioso e all’ art. 86 del D. P. R. 16 maggio 1960 n. 570, voto di scambio. «Il primo capo di reato stabilisce che la pena indicata dal primo comma dell’ art. 416-bis si applica anche a chi ottiene la promessa di voti prevista dal terzo comma del medesimo articolo 416-bis in cambio dell’ erogazione di denaro. Il secondo, quello relativo al voto di scambio, prevede la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa anche quando l’ utilità promessa sia stata dissimulata sotto il titolo di indennità pecuniaria data all’ elettore per spese di viaggio o di soggiorno. La stessa pena si applica all’ elettore che ha accettato offerte o promesse o ha ricevuto denaro o altro». 09/06/2013.
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