Lotta all’ azzardo
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fonte:
- Avvenire
Lotta all’ azzardo
DA MILANO DANIELA FASSINI E ntro un mese anche la Regione Lombardia avrà la sua legge anti-slot. Lo ha confermato ieri l’ assessore lombardo al Territorio, Viviana Beccalossi, incaricata dal governatore Roberto Maroni di coordinare il gruppo di lavoro che sta impegnando gli assessorati alla Famiglia, al Commercio e alla Sicurezza. La discussione, che è già approdata in commissione ieri pomeriggio dovrà valutare oltre alle linee guida indicate dalla giunta di Maroni, anche i quattro progetti di legge presentati nei giorni scorsi da Pd, Pdl, Lega Nord e Fratelli d’ Italia. Proprio questi, fra le proposte dell’ ultima ora, indicano anche una restrizione della normativa per quanto riguarda la diffusione delle macchinette mangiasoldi sul territorio e chiedono anche di vietare le autorizzazione per l’ apertura di attività commerciali di compra oro o banco dei pegni in prossimità delle sale gioco. L’ obiettivo delle prossime settimane per i consiglieri di maggioranza e opposizione sarà quello infatti di fare sintesi dei progetti per arrivare a un testo completo e dettagliato ma anche e soprattutto al riparo da eventuali rischi di ricorsi al Tar e impugnazioni. La Regione con il primato delle macchinette e con una provincia, Pavia, che registra la maggior spesa nazionale pro-capite in gioco d’ azzardo vuol agire in fretta. «Una recentissima indagine commissionata dal Codacons all’ Università Cattolica di Brescia – spiega l’ assessore regionale Beccalossi – fornisce dati impressionanti. Un giocatore di video lottery su tre è patologico e, quel che è peggio, sulle fasce più deboli della popolazione l’ impatto è devastante. Basti pensare che i giocatori cronici sono per la maggioranza uomini disoccupati, ma troviamo anche il 25% di casalinghe e il 17% di studenti e pensionati. Persone che frequentano sale gioco tra le cinque e le sette volte a settimana e che nell’ 85% dei casi perdono in media 40 euro al giorno». Tra le linee-guida del nuovo progetto di legge, oltre a una maggiore distanza da ospedali, scuole, chiese e luoghi di aggregazione giovanile, sono previsti anche maggiori controlli da parte delle forze dell’ ordine e anche una campagna di informazione e prevenzione contro le ludopatie. Con il varo della nuova normativa, l’ obiettivo della Regione Lombardia è anche però quello di dare «un segnale forte anche al legislatore nazionale sull’ urgenza di un provvedimento ». In discussione, cinque progetti di legge, su distanze, controlli e una campagna di prevenzione contro le ludopatie.
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