6 Giugno 2013

Truffati sei clienti su dieci, denunciati due benzinai

Truffati sei clienti su dieci, denunciati due benzinai

        

Uno distrae il cliente l’ altro altera il display Scoperti dalla Finanza L’ IMBROGLIO La voce girava da tempo, poi è arrivata anche una denuncia, firmata. Alla fine delle indagini la Finanza ha denunciato per truffa aggravata due benzinai dei Colli, uno ha 35 anni, l’ altro 50. Secondo gli uomini della Compagnia di Pescara, comandante il colonnello Mauro Odorisio, i due in modo sistematico raggiravano i clienti, guadagnando alla fine della giornata somme consistenti in maniera totalmente illecita. In sostanza la truffa funzionava così: l’ automobilista pagava venti euro, per esempio, ma nel serbatoio finiva benzina per 12 euro; o pagava 30 euro ma in realtà di carburante ne metteva 20-21 euro. La cresta saliva in modo direttamente proporzionale alla spesa, e scendeva sino a sparire per importi di 5-10 euro. La ragione: su somme minime l’ imbroglio diventa evidente anche ai più distratti, la lancetta non si sposta, o comunque dopo un paio di chilometri torna ai livelli precedenti. Su 50 euro, la differenza può essere impercettibile. Ma come hanno fatto, gli uomini della Finanza, ad arrivare all’ accusa di truffa? Si sono messi a debita distanza dalla pompa e hanno filmato, per un certo numero di ore, quel che avveniva. Spiega il colonnello Odorisio: «Quando arrivava, l’ automobilista veniva invitato a fermare la macchina oltre la pompa. Uno distraeva il cliente, un saluto, una battuta, magari l’ offerta di pulire i vetri. L’ altro faceva finta di appoggiarsi alla colonnina, copriva con la mano l’ importo erogato e mentre riponeva la pistola di erogazione, manometteva la pulsantiera, così sul display appariva proprio il prezzo corrispondente alla quantità di benzina richiesta. Le vittime preferite erano le donne ma talvolta anche l’ automobilista più accorto ed attento veniva tratto in inganno, persino un camionista è stato raggirato avendo pagato ben più del dovuto. In una mattinata di osservazione la Finanza ha documentato immagini che, a detta degli investigatori, documentano la truffa imposta a sei su dieci automobilisti. Al momento non è possibile stabilire il profitto illecito accumulato dai benzinai, è possibile che la truffa fosse cominciata da un paio di mesi, forse più. La pompa è di quelle tradizionali, affiliate a una grande compagnia, con tanto di marchio. Il commento di Carlo Rienzi, presidente Codacons: «Considerato che un piccolo distributore eroga un milione di litri la frode consente un profitto illecito di 15.000 euro l’ anno». L’ appello: «Chiudere i distributori disonesti, pubblicare i nomi sul web, aprire alla possibilità dei risarcimenti». Primo Mastrantoni, segretario Aduc: «L’ automobilista scenda dalla macchina, controlli sempre». La replica di Luciano Di Simone, presidente dell’ Associazione provinciale gestori impianti carburante, Figisc-Confcommercio: «Invitiamo a non generalizzare: un caso isolato non può gettare discredito su persone che svolgono con onestà un lavoro duro».
       

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this