6 Giugno 2013

Processo Turbogas: tutti assolti

Processo Turbogas: tutti assolti

        

n LARINO perché il fatto non sussiste. È arrivato nel tardo pomeriggio di ieri l’ attesissimo verdetto sulla realizzazione nel nucleo industriale Valle Biferno di Termoli della centrale termoelettrica a ciclo combinato. Per i 6 imputati, dunque, nessun addebito. Il presidente del collegio giudicante Aldo Aceto ha letto la sentenza dopo un’ ora e mezzo di camera di consiglio ed un’ udienza iniziata nel pomeriggio caratterizzata dalla presenza di alcuni imputati tra cui l’ ex sindaco di Termoli Remo Di Giandomenico che ha letto un lungo documento davanti ai giudici. Prima dell’ ex amministratore, avevano parlato per le ultime repliche gli avvocati Ruggero Romanazzi, difensore di fiducia di Di Giandomenico e Rivellino per conto di Orlandi, Amministratore della società Energia che realizzò la Turbogas. Le accuse per tutti andavano dalla concussione alla corruzione. Per il capo di imputazione di corruzione riferito a Di Giandomenico e Orlandi c’ è stato il proscioglimento a seguito di prescrizione del reato. Il pm, in una precedente udienza, aveva chiesto la condanna di tutti e 6 gli imputati: 2 anni e 2 mesi per l’ ex sindaco di Termoli, 1 anno e 4 mesi per Massimo Orlandi di Energia, 2 anni per l’ ex assessore regionale alla programmazione e bilancio Gianfranco Vitagliano, 1 anno e 6 mesi per l’ ex sindaco di Portocannone Domenico Rispoli accusato di corruzione e concussione per la richiesta di sponsorizzazione a Sorgenia della squadra di calcio del paese. Tra gli altri imputati di cui è stata chiesta la condanna ad 1 anno e 6 mesi sempre per la richiesta di sponsorizzazioni delle quadre di calcio dei rispettivi paesi, spiccano Antonio Tomei ex consigliere comunale di Guglionesi (e Pino Gallo ex consigliere regionale e politico di Portocannone. La difesa, nella scorsa udienza di maggio, aveva chiesto l’ assoluzione degli imputati e l’ inutilizzabilità delle prove acquisite con la rogatoria in Francia riferite al presunto versamento da parte di Energia di una somma di 36 mila euro alla figlia di Di Giandomenico che all’ epoca studiava in Francia. Ieri il collegio giudicante, dopo aver ascoltato le ultime arringhe del pool difensivo, ha deciso per l’ assoluzione degli imputati. «Leggerò attentamente le motivazioni dei giudici per stabilire se procedere con un ricorso o meno alla sentenza» ha commentato l’ avvocato Fabio Del Vecchio che, in rappresentanza del Codacons, costituitosi parte civile, aveva chiesto la confisca della turbogas e della somma di 36 mila euro. «Dopo tanti anni di processo mediatico e popolare, ho avuto giustizia nella sede propria» ha commentato l’ ex assessore Vitagliano. «Ho ritenuto mio dovere imprescindibile tornare in questa aula per ribadire con forza e determinazione ciò che ho già dichiarato: non ho mai chiesto un centesimo per me e i miei familiari né a Energia, né a chicchessia durante la mia attività istituzionale». Lo ha dichiarato oggi nel Tribunale di Larino l’ ex Sindaco di Termoli Remo Di Giandomenico. Il politico ha letto un documento di tre pagine nel corso dell’ udienza prima della sentenza. Di Giandomenico era accusato di concussione per la richiesta di sponsorizzazioni legate al Termoli calcio da cui è stato assolto e corruzione per le presunte somme versate da Energia alla figlia, studentessa in Francia, su cui è stata applicata la prescrizione. «Mia figlia ha frequentato l’ università di Milano e ha conseguito il dottorato di ricerca all’ Università di Parigi come studentessa ed è stata sempre supportata economicamente dalla famiglia – ha dichiarato Di Giandomenico -. Non ha mai usufruito di borse di studio né di finanziamenti se non quelli di mamma e papà».
        

antonella salvatore
        

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