5 Giugno 2013

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE DURANTE L’INCONTRO CON IL CODACONS PROMETTE MAGGIORE PARTECIPAZIONE E COLLABORAZIONE CON L’AGGUERRITA ASSOCIAZIONE

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE DURANTE L’INCONTRO CON IL CODACONS PROMETTE MAGGIORE PARTECIPAZIONE E COLLABORAZIONE CON L’AGGUERRITA ASSOCIAZIONE DURANTE L’INTERVENTO TOCCATI MOLTEPLICI ARGOMENTI PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE CON ATTENZIONE ANCHE ALLE SITUAZIONI EMERGENZIALI DEL PAESE DAL DILUVIO DEL CEMENTO CHE SOTTRAE SUOLO AI CITTADINI ALL’INQUINAMENTO

A BREVE IL MINISTRO HA DICHIARATO PROCEDERA’ ALLA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELL’AMBIENTE GRAZIE ALLE NUMEROSE SENTENZE OTTENUTE DAL CODACONS

Il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando durante l’incontro con il Codacons è apparso sensibile alle numerose problematiche ambientali esposte dall’associazione oramai nota al Ministero per le molteplici battaglie ambientaliste condotte contro ogni forma di inquinamento e a favore della trasparenza amministrativa. Sul tavolo del Ministro il CODACONS ha portato un fiume di proposte ben motivate per coinvolgere il Ministero con i suoi organi nella programmazione degli interventi in materia di potabilità delle acque e verifica dell’inquinamento delle falde acquifere, uso del territorio e  Abusi Edilizi, con il conseguente problema del dissesto del territorio e del consumo del suolo, l’uso delle zone agricole depauperate a causa della presenza delle cave in zone vergini e sottoposte a tutela ambientale, l’istanza di sottoscrizione della petizione che sarà presentata a breve al Parlamento Europeo per adeguare i nostri mari alla zona SECA del nord Europa per la quale sono stati previsti -entro il 2015- i limiti di zolfo nei combustibili delle imbarcazioni allo 0,1%. Invece, per la maggior parte dei mari europei, dall’attuale 3,5, sono stati  fissati allo 0,5%, ed entro il 2020.

Inoltre è stato chiesto al Ministro dell’Ambiente di procedere al riesame del decreto Clini che permette di bruciare Cdr e Css nei cementifici e centrali e delle recenti AIA rilasciate nonostante il grave inquinamento presente in alcune aree, come accade per quella per la Centrale termoelettrica di Civitavecchia che sarà oggetto di impugnazione dinanzi al TAR Lazio da parte del CODACONS e dei cittadini. In particolare è stato affrontato l’inquinamento elettromagnetico a cui il Ministro si è dichiarato subito particolarmente attento e disposto ad approfondire le ragioni manifestate dal CODACONS durante l’incontro. Infatti, da decenni il CODACONS combatte in ogni sede legale per la riduzione dell’impatto elettromagnetico ed anche per quello derivante dalle reti wireless, come da obiettivi raccomandati nel Documento 1260/2011dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, progettando i seguenti step (da programmare con atto legislativo).Ga) Scorporo della rete telefonica in cavo dalla Telecom Italia e attribuzione a un Gestore Nazionale per Rete Telefonica in Cavo (GNRTC),vigilato o incorporato dalla Agenzia per l’Italia Digitale, con poteri analoghi a quelli del GRTN per l’energia e di RFI per la rete ferroviaria. Inoltre il CODACONS ha chiesto la Riconvocazione della Commissione Interministeriale di cui al DM Ambiente per il quale ha pendente un ricorso al TAR Lazio che a breve verrà deciso proprio contro il Ministero dell’Ambiente di concerto con il Ministero della Salute. Necessaria anche la rideterminazione degli obiettivi di qualità e dei valori di attenzione secondo le risultanze del Risk Assessment determinato dallo IARC nel Giugno 2001 con classificazione del campo magnetico a frequenza industriale come possibile cancerogeno per la leucemia infantile in presenza di esposizioni croniche a campi di intensità superiore a 0,4 microTesla, con abrogazione dell’art., 4 del DPCM 8/7/2004 – Basse frequenze. Infine il presidente del CODACONS,Carlo Rienzi, insieme al dott. Livio Giuliani, ha sottolineato l’urgenza della etichettatura dei cellulari per scrivere a chiare e grandi lettere che il telefonino fa male, insieme all’altro tema dell’Alta Velocità nei treni  – bloccata dalla Merkel proprio per la pericolosità della esposizione cui sottopone i viaggiatori  – ma non dal nostro Paese che sembra mostrarsi indifferente al problema.

Ebbene, il CODACONS ha ricevuto i complimenti del Ministro per la “eccletticità” che mostra l’associazione sapendo coniugare le problematiche consumeristiche degli utenti insieme a quelle ambientali e sanitarie dei cittadini e dichiarando di avere intenzione di attivare e fare funzionare il Consiglio Nazionale dell’Ambiente con le associazioni ambientaliste, quelle vere, ha aggiunto l’avv. Rienzi, considerata anche la battaglia iniziata dall’associazione contro quelle cd scamuffe iscritte nel registro delle associazioni riconosciute e per le quali il Codacons ha chiesto la cancellazione (cioè che fingono di avere a cuore la tutela dell’ambiente di cui però non se ne occupano).

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