4 Giugno 2013

Tvn, i Medici per l’ ambiente al fianco del Codacons

Tvn, i Medici per l’ ambiente al fianco del Codacons

INQUINAMENTO Il Codacons trova alleati nella battaglia per l’ annullamento della nuova Autorizzazione integrata ambientale integrata per la centrale Enel di Torre Nord. Accanto all’ associazione dei consumatori si schierano infatti i Medici per l’ ambiente, da sempre contrari alla conversione a carbone dell’ impianto per tutelare la salute pubblica. In un lungo intervento l’ organismo afferma infatti come «numerosi studi epidemiologici abbiano messo in evidenza un’ associazione statisticamente significativa tra le concentrazioni atmosferiche medie di ossido di carbonio (CO) e l’ aumento della mortalità totale e per cause cardiovascolari». E con la crescita delle concentrazioni di ossido di carbonio nell’ aria, aggiungono i Medici per l’ ambiente, salgono anche i ricoveri ospedalieri per malattie cardiovascolari e, come dimostrato da uno studio effettuato a Roma nel periodo 1995-’97, anche quelli per patologie respiratorie. A rischio, sempre stando a ricerche internazionali, soprattutto i soggetti cardiopatici. Ma non sono solo i malati di cuore a essere esposti alle emissioni di ossido di carbonio. L’ associazione dei camici bianchi aggiunge infatti che «il CO può essere responsabile di diverse malformazioni cardiache del neonato quando l’ esposizione avviene al secondo mese di gravidanza». Inoltre «l’ esposizione della donna in stato di gravidanza all’ ossido di carbonio aumenta il rischio di malformazioni del tubo neurale» e «alti livelli di CO possono causare la perdita del feto se l’ esposizione avviene poco prima del parto». A fronte di questi «pericoli per la salute», secondo i Medici per l’ ambiente «è stata pessima la decisione di aumentare i limiti di emissione di ossido di carbonio». Anche perché è stata presa «in un’ area industriale che ha beneficiato solo recentemente, dalla fine del 1998, della riduzione delle emissioni derivante dall’ ambientalizzazione delle centrali termoelettriche». Il tutto unito «anche all’ inquinamento legato a un intenso traffico navale e stradale che ha contribuito nei decenni a compromettere lo stato di salute della popolazione locale». E infatti i Medici ricordano gli studi dell’ Agenzia regionale dell’ ambiente che hanno messo in evidenza nel comprensorio di Civitavecchia una mortalità maggiore per cause naturali e tumori maligni superiore del 10% al resto del Lazio. Per queste ragioni l’ associazione si schiera ancora una volta a difesa dei cittadini e al fianco del Codacons nel ricorso per l’ annullamento dell’ Aia. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

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