2 Giugno 2013

I presidi alla Regione: aspettiamo un milione

I presidi alla Regione: aspettiamo un milione

 

Rivolta di venti istituti: soldi anticipati per diversi progetti e mai restituitiIL DEBITO RISALE ALL’ ANNO 2008-09 «PRONTI AD ARRIVARE IN TRIBUNALE» L’ ASSESSORATO: ALCUNI PAGAMENTI GIÀ EMESSI IL CASO Un milione di euro. A tanto ammontano, secondo l’ Associazione presidi di Roma, i finanziamenti che la Regione Lazio deve ad oltre venti scuole della Capitale per alcuni progetti che risalgono all’ anno scolastico 2008-2009 e che a distanza di quattro anni non sono mai stati erogati nonostante i solleciti. E ora la vicenda rischia di arrivare in tribunale. Perché in molti casi questi soldi sono già stati anticipati dagli istituti e oggi il mancato rimborso costringe i presidi a confrontarsi con ulteriori problemi di bilancio. A guidare la protesta è il capo dell’ organizzazione dei dirigenti scolastici romani, Mario Rusconi, che pochi giorni fa ha inviato l’ ennesimo sollecito all’ assessorato regionale alla Scuola e al ministero dell’ Istruzione. Nella missiva si sottolinea «la situazione di grave difficoltà finanziaria di diversi istituti scolastici del Lazio che nel 2008?2009 hanno aderito a progetti formativi banditi dall’ assessorato all’ Istruzione della Regione, senza però ricevere il relativo finanziamento. Le scuole infatti hanno anticipato, in gran parte o del tutto, i fondi deliberati per i progetti approvati ma ad oggi non hanno ricevuto il relativo saldo o, in alcuni casi, persino nessuna somma del finanziamento approvato e deliberato dalla Regione». I progetti riguardavano ambiti diversi: dai corsi di primo soccorso agli sportelli psicologici, fino alle lezioni sul corretto utilizzo dei social network. Le scuole coinvolte sono oltre venti, i finanziamenti stanziati dalla Regione vanno dai 9mila euro che ha ricevuto, per esempio, il liceo scientifico Newton di viale Manzoni agli oltre 100mila del Federico Caffè di viale Villa Pamphili. «Facendo una media l’ ammontare complessivo dei fondi dovuti dalla Regione arriva a circa un milione di euro», spiega il capo dell’ associazione presidi Rusconi, che ora minaccia azioni legali contro l’ amministrazione regionale. «Ci sono state le elezioni, la nuova giunta ha avuto il tempo di insediarsi e di iniziare a prendere provvedimenti. È bene che saldi il prima possibile questi debiti, altrimenti saremmo costretti ad andare in tribunale. Abbiamo già contattato il Codacons». LA REPLICA Uno dei casi più eclatanti è quello dell’ Istituto di istruzione superiore Federico Caffè. Come spiega la preside Marina Pacetti qui in cassa mancano 122mila euro destinati allo sportello psicologico curato da Massimo Ammanniti, professore ordinario di Psicologia dinamica alla Sapienza. «Il progetto era triennale, ma dalla Regione ci hanno pagato solo poco più di un anno e mezzo. E io ora come faccio?», si chiede la dirigente scolastica. «Ho firmato dei contratti, ci sono lavoratori che non sono stati retribuiti e che finora sono stati fin troppo gentili, ma è un loro diritto prendersela con me. So che sono andati in Regione. Hanno minacciato un decreto ingiuntivo. Sa cosa hanno risposto i funzionari? Che si sarebbero dovuti mettere in fila». Dall’ assessorato regionale alla Scuola, che ha ricevuto la lettera di protesta dell’ Associazione presidi il 22 maggio, fanno sapere che «i finanziamenti di queste scuole non sono tutti uguali, si tratta di progetti diversi e che si riferiscono alle azioni di un’ altra giunta. In ogni caso ci siamo subito attivati, tanto che per alcuni istituti abbiamo già emesso il mandato di pagamento. Negli altri casi dobbiamo concludere le pratiche di rendicontazione». Lorenzo De Cicco © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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