IN VISTA DELLE amministrative DEL 9 E 10 GIUGNO Comunali, a Catania “vince” il partito …
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fonte:
- Corriere del Mezzogiorno
IN VISTA DELLE amministrative DEL 9 E 10 GIUGNO Comunali, a Catania “vince” il partito (trasversale) del manifesto selvaggio A nulla è valso l’ appello del sindaco e le multe della municipale La città è tappezzata di poster e volantini CATANIA – Sporcaccioni bipartisan. A pochi giorni dalle elezioni che decreteranno il prossimo 9 e 10 giugno il nuovo sindaco della città di Catania ed i componenti del Consiglio Comunale, in città si assiste ad uno spettacolo indecoroso con i muri imbrattati da manifesti elettorali. Nessun colore politico per gli “sporcaccioni” etnei, che in maniera trasversale (che siano di destra, sinistra o centro, ndr) imbrattano i muri catanesi affiggendo i loro santini elettorali. APPELLO – I politici o comunque gli aspiranti tali, che dai manifesti tappezzati ovunque e dai volantini disseminati in ogni angolo della città si propongono per il Consiglio, sono i primi a contribuire alla sporcizia e al disordine degli spazi pubblici, per i quali al contrario dovrebbero essere riservate maggiore attenzione e rispetto. Non è bastato neanche l’ appello al senso di responsabilità di qualche settimana fa, fatto dal sindaco Raffaele Stancanelli e sottoscritto da molti candidati al consiglio a “non imbrattare la città durante lo svolgimento di questa competizione”, per fermare i candidati al consiglio e alle municipalità, che hanno deciso, in barba ad ogni legge e forma di rispetto verso gli altri cittadini, di violare le regole. MULTE – Neanche l’ incisiva campagna della polizia municipale, che ha verbalizzato i manifesti affissi fuori dagli spazi consentiti, elevando anche numerose multe, ha bloccato gli aspiranti politi di tutti gli schieramenti nell’ operazione “manifesto selvaggio”. Il Codacons etneo, ha quindi deciso di rivolgere un invito a tutti i cittadini affinché possano tener conto in negativo di chi non ha rispetto per le aree pubbliche, nel momento dell’ esercizio del loro diritto di voto. L’ appello del Coordinamento delle Associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e consumatori è, dunque, quello di non dare fiducia a chi “con ignoranza, non ha a cuore l’ ordine ed il rispetto della propria città”. CODACONS – Francesco Tanasi, segretario della sezione etnea del Codacons, appena riconfermato alla guida del settore nazionale, invita i cittadini “a non votare quei candidati che selvaggiamente fanno affiggere i manifesti dove capita. Non possiamo fidarci – aggiunge – di chi, per avere maggiore visibilità, va contro le leggi e il rispetto della cosa pubblica e spesso anche di quella privata, imbrattando anche i muri delle abitazioni con i propri manifesti”. AFFISSIONE SELVAGGIA – Le leggi che regolamentano l’ affissione selvaggia esistono, ma in realtà non sono quasi mai ottemperate. Dal 30° giorno antecedente le elezioni è, infatti, vietata ogni forma di propaganda elettorale figurativa, a carattere fisso in luogo pubblico (striscioni, drappi, cartelli stradali, poster, scritte sui muri, etc). L’ unica propaganda figurativa ammessa a carattere fisso è quella costituita dalle affissioni sugli appositi spazi: propaganda a mezzo di stampati. Per quanto riguarda il volantinaggio, dal 30° giorno antecedente le elezioni è vietato il lancio o il getto di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico. È invece, ammessa la distribuzione dei volantini, consegnandoli nelle mani dei passanti o inserendoli nelle buche delle lettere. LA NOTA – Inoltre il Codacons, lancia anche una provocazione: “Segnaliamo – si legge nella nota diffusa dall’ associazione etnea – l’ allarme relativo al basso profilo culturale dei candidati e chiediamo a tal proposito un test di culturale generale per la selezione degli stessi, al fine di salvaguardare la qualità delle persone scelte dalla cittadinanza”.
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