Orti in giardino o sul balcone, è boom
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fonte:
- Il Messaggero
Coldiretti: piantano frutta e verdura due famiglie su dieciANCHE PER LA CRISI CALANO GLI ACQUISTI VEGETARIANI PER UN VALORE DI UN MILIARDO E 400 MILIONI IL FAI-DA-TE «Per fare un frutto ci vuole il fiore», scriveva Gianni Rodari nel brano più cantato dai bambini, ma quel frutto non sboccia solo nei campi. Perché anche a Roma e nel Lazio stanno prendendo piede gli orti fai-da-te. Ecco allora che nei giardini e nei balconi, al fianco di gerani e ciclamini, crescono zucchine e pomodori. Si coltiva un hobby e si risparmia anche qualcosa se, invece di andare a comprare la frutta e la verdura al mercato, quello che porti in tavola lo fai crescere con le tue mani. E la soddisfazione si raddoppia. Secondo la Coldiretti ? che ha monitorato la crescita di poggioli destinati alla coltivazione di ortofrutta ? questo fenomeno, nato come una moda soprattutto in fasce medio-alte della popolazione, si sta tramutando in un’ arma efficace per combattere anche i morsi della crisi. L’ orto fai-da-te attira due famiglie su dieci, circa quattro milioni e mezzo d’ italiani che indossano guanti verdi e coltivano frutta e verdura fuori dalla porta di casa. A questi, nel 2013, se ne andranno ad aggiungere altri 200mila. Nel Lazio, solo negli ultimi quattro mesi, sono nati più di duecento orti domestici, slegati dall’ assegnazione di zone verdi di comune, provincia e regione. E solo a Roma, in pieno centro, in quasi cento terrazzi hanno iniziato a germogliare fiori di zucchina e melanzane. Ed è un fenomeno che sta andando bene se si tiene conto anche del crollo dei consumi. Molte famiglie del Lazio hanno iniziato a decurtare dalla lista della spesa frutta e verdura. Il Codacons ha registrato, infatti, nel primo trimestre 2013, una variazione negativa negli acquisti vegetariani: un -2% per la frutta, un -4% per la verdura, con un aumento, invece, di chi si attarda per comprare, a ribasso, le rimanenze di prodotti ortofrutticoli nei mercati a prezzi vantaggiosi. I COSTI La confederazione italiana agricoltori ha stimato, inoltre, con gli orti fai-da-te un risparmio che nel 2013 arriverebbe a un miliardo e quattrocento milioni di euro. «Di questi il 10-15% ? dice Davide Granieri, a capo della Coldiretti Roma ? si raggiungerebbe solo nella nostra regione e a Roma». Del resto se i romani usano la calcolatrice anche per risparmiare sulla spesa, metter su un piccolo orto o un terrazzo con pomodori e piante di basilico, costa relativamente poco. «Per un orto sul balcone di casa ? fa di conto l’ associazione ? si spendono fra i venticinque e i trenta centesimi per confezioni multiple di semi; i vasi costano un po’ di più, ma di certo, poi, non si buttano via a fine stagione». E se a essere maggiormente coltivate sono le piante aromatiche, basilico, salvia e rosmarino, il 39% della produzione fatta in casa risponde alla voce frutta e ortaggi. NESSUN AVVELENAMENTO E la resa? In una città come Roma, dove l’ inquinamento atmosferico dato dalle polveri sottili non è certo trascurabile, si può stare tranquilli poi su quello che si mangia? Secondo l’ agronomo Marco Cerboni non c’ è rischio di avvelenamento. «Prendiamo la zona di Fiumicino, la più grande area nazionale per la produzione di carote. Quant’ è alto il tasso d’ inquinamento con l’ aeroporto a due passi? In casa, sul terrazzo e nel giardino, si può coltivare, basta semplicemente fare attenzione. Insieme al terreno bisogna somministrare alle piante tutta quella serie di sostanze protettrici, dall’ azoto ai minerali». «Non ci sono limiti oggettivi ? conclude ? tutto sta nell’ abilità e soprattutto nella pazienza, perché una volta coltivata, si deve aspettare che la pianta cresca». Camilla Mozzetti © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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