22 Maggio 2013

Ingroia, l’aut-aut del Codacons: «Aosta, o venga messo fuori ruolo»

Ingroia, l’aut-aut del Codacons: «Aosta, o venga messo fuori ruolo»

PALERMO – Nuovo aut aut per Ingroia. “Scelga tra la politica e la magistratura perché le due carriere non sono compatibili”. A mettere con le spalle al muro l’ex pm di Palermo, che ha impugnato davanti al Tar del Lazio la decisione del Csm di assegnarlo alla procura di Aosta, questa volta sono il Codacons e l’Associazione utenti della giustizia. Proprio rispetto a quel ricorso le associazioni avanzano una richiesta: non si dia a Ingroia una sede alternativa, meglio a quel punto collocarlo “fuori ruolo”.
L’AFFONDO – “Dopo l’aspettativa per motivi elettorali e quella per recarsi in Guatemala, dopo il fiasco delle elezioni e dopo la nomina bocciata a Presidente dell’Agenzia della riscossione della Sicilia, ora Ingroia vorrebbe essere trasferito da Aosta in altra sede per via dello sconvolgimento nella vita professionale, familiare e personale”, sottolineano le due associazioni, facendo riferimento alle motivazioni del ricorso; ricorso in cui si definisce Aosta “sede profondamente diversa per caratteristiche ambientali dai contesti professionali nei quali ha operato nel corso degli anni con l’indiscusso riconoscimento di risultati proficui per il buon andamento dell’amministrazione della Giustizia”.
CSM – “Il Csm ha già fatto un enorme sforzo per trovare un’assegnazione in un luogo “neutro” rispetto all’intensa attività del dottor Ingroia- affermano le associazioni- Per questo abbiamo richiesto al Tar Lazio che il magistrato venga congelato per i 5 anni previsti dalla legge”.

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