22 Maggio 2013

Disoccupati e casalinghe schiavi del gioco

Disoccupati e casalinghe schiavi del gioco

 

PERUGIA  UN’ INCHIESTA sulle sale videolottery. E’ quella che chiede il Codacons attraverso un esposto formalizzato in procura. «La dipendenza da gioco d’ azzardo è diventata ormai una vera e propria epidemia ? attacca l’ associazione ?. Il 30 per cento dei giocatori italiani ha problemi di gioco patologico, percentuale che sale al 50 per cento tra i disoccupati; il problema riguarda inoltre il 25 per cento delle casalinghe e il 17 per cento degli studenti. Tutto ciò, mentre aumenta in modo impressionante il numero di sale dedite al gioco aperte in regione». VENIAMO ALL’ ESPOSTO inoltrato al procuratore Giacomo Fumu: «Il giocatore patologico mostra una crescente dipendenza nei confronti del gioco d’ azzardo, aumentando la frequenza delle giocate, il tempo passato a giocare, la somma spesa nel tentativo di recuperare le perdite, investendo più delle proprie possibilità economiche e trascurando i normali impegni della vita per dedicarsi al gioco. Tra le conseguenze più evidenti provocate da tale patologia vi sono sicuramente quelle legate alle perdite finanziarie e dei propri beni, oltre alle ripercussioni sull’ ambiente di lavoro, le separazioni e i divorzi; a ciò si aggiungano i rischi di associazioni ed altre dipendenze, soprattutto alcool e stupefacenti, oltre allo sviluppo di disturbi legati allo stress. Si consideri, inoltre, che la diffusione di massa del ?gioco d’ azzardo’ è tra le prime cause di indebitamento delle famiglie ed è l’ anticamera del ricorso al prestito usuraio».

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