Sul tavolo anche richieste e proposte
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Diversi i punti in sospeso nella questione acqua. E molte le richieste di chiarezza avanzate dai rappresentanti delle associazioni. Tra queste, quattro quelle fondamentali riportate a nome di tutte le associazioni di categoria da Luciano Gagliardi (Compresi gli ultimi), il quale ha evidenziato l’ assenza alla riunione del sindaco Nicola D’ Agostino. Per questo motivo è stato chiesto al commissario dell’ Asp di fare da anello di congiunzione con il Comune. «La task force si presenta con una certa anomalia – ha rilevato Gagliardi – poichè è assente il sindaco, che invece è il primo a doversene occupare». Inoltre in relazione alle qualità dell’ acqua che sgorga dai rubinetti, altra richiesta è stata quella dell’ emanazione di un’ ordinanza cautelativa da parte del Comune e dell’ Asp. Considerato poi che le analisi vengono fatte in parte dall’ Arpacal di Vibo e in parte da quella di Catanzaro, è stato anche chiesto che la sede di Vibo venga dotata di attrezzature tali da consentire gli esami in loco, visto che il Vibonese è il territorio più colpito dal problema. E ancora altra richiesta riguarda la ricerca dello stafilococco aureo da inserire nelle analisi di routine. Infine è stato anche chiesto di individuare uno o due sorgenti dove poter attingere acqua non clorata. Tra le tante altre proposte, invece, c’ è stato l’ invito da parte di Claudio Cricenti del Codacons di stilare un protocollo tra Asp e associazioni di categoria, al fine di condividere una comunicazione costante. Mentre l’ ingegnere Bruno Cutrì dell’ associazione Zaleuco, anch’ egli presente alla riunione, ha suggerito il passaggio della gestione dell’ invaso dell’ Alaco a una partecipazione diretta della popolazione, mediante presentazione di un progetto a cofinanziamento europeo. i(a.f.)
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Sezioni:
- Rassegna Stampa
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Tags: acqua, Alaco, asp, stafilococco, task force
