Procura e Finanza indagano sulla banca del caso Guarascio
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Una banca che non dà aiuto finanziario perché il cliente ha un debito di diecimila euro, una vendita all’ asta alla modica somma di 27 mila euro dopo vari ribassi e un’ impennata di prezzo che in 12 mesi arriva all’ esorbitante cifra di 60 mila euro! Sono tanti i motivi che stimolano la Procura e la Guardia di finanza ad aprire un’ indagine profonda sulla situazione patrimoniale della famiglia Guarascio, sui rapporti fra la vittima e la banca, sulla trattativa di vendita all’ asta primae di riacquisto dopo, che hanno preceduto la drammatica giornata conclusasi con tre persone gravemente ustionate e ricoverate in terapia intensiva al centro grandi ustioni del “Cannizzaro” di Catania. Il bailamme provocato dal disperato gesto del muratore e la risonanza mediatica che ha suscitato fino alle pendici delle Alpi, ha indotto l’ autorità giudiziaria ad approfondire un caso che ora sta scatenando una serie di reazioni solidaristiche provenienti da più parti del territorio e che dovrebbe toccare anche la sensibilità di una classe politica nazionale (se ancora ne possie dono) a varare misure urgenti e forti contro la crisi piuttosto che perdere tempo con intercettazioni, processi e ineleggibilità. Il Codacons entra sul caso Guarascio a “gamba tesa”. Annuncia che presenterà «un esposto alla Procura contro la banca che ha messo all’ asta la casa di Guarascio», circa 300 metri su due piani. Presenterà denuncia per “istigazione al suicidio”. Il Codacons ha trovato l’ humus perfetto per avviare azioni di protesta dure contro le persone più deboli economicamente che vivono ai margini della disperazione. E propone di «sospendere tutti gli sfratti e le vendite delle prime case a chi ha un reddito inferiore ai 20 mila euro annui». L’ associazione, che difende i diritti dei cittadini spesso vessati da tasse e truffe, chiede di «segnalare casi simili per portare in giudizio banche spietate». Il 24 maggio, intanto, a Vittoria è prevista una manifestazione «contro le vessazioni della Serit» alla quale il Pd anticipa la propria adesione. Sul fronte sanitario, da Catania non sono arrivati altri bollettini medici, segno che le condizioni dei tre sfortunati pazienti purtroppo non migliorano, ma per fortuna neanche peggiorano. i.
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