17 Maggio 2013

Data e ora del derby Il Codacons diffida il prefetto

Data e ora del derby Il Codacons diffida il prefetto

Non si placano le polemiche attorno al derby di Coppa Italia, nonostante il Tar mercoledì abbia respinto il ricorso del Codacons che chiedeva di spostare la partita di giorno (domenica 26) e orario (alle 18). È sempre l’ associazione dei consumatori a dare battaglia.Stavolta ha diffidato il prefetto Pecoraro. «La diffida – spiega il Codacons – è finalizzata ad ottenere lo spostamento della data e, in via subordinata, il posticipo dell’ incontro alle ore 21. È evidente come il problema di evitare che l’ uscita dallo stadio, dopo lo svolgimento della finale, avvenisse col buio, non può dirsi affatto superato, con la fissazione della finale alle 18, atteso che tale finale si concluderà alle 19,45, ed in caso di tempi supplementari e rigori, addirittura alle 20,45/21, e quindi col buio». Il problema, però, è anche la concomitanza con le elezioni comunali. Non a caso l’ associazione fa notare che «migliaia di tifosi si riverseranno sulle strade circostanti la zona adiacente lo stadio, quando ancora mancano una o due ore alla chiusura dei seggi». Per questi motivi la diffida è volta a far fare retromarcia alla Prefettura. Ma il Codacons ha deciso di rivolgersi anche alla Procura, sollevando un altro problema: «Indipendentemente da chi vincerà l’ incontro – scrive l’ associazione dei consumatori – si registreranno festeggiamenti in tutta la città, con migliaia di tifosi e simpatizzanti che si riverseranno in particolare nelle zone del centro di Roma, impedendo a coloro che ancora non avessero votato di esercitare il proprio diritto, considerate le obiettive e pacifiche difficoltà che si riscontreranno nel raggiungere i seggi». Anche il sindaco Alemanno è preoccupato. Il primo cittadino, che in un primo momento si era battuto per far spostare la partita, giudica positivamente la scelta del Tar: «Credo che abbia fatto bene a respingere il ricorso sulla concomitanza tra derby ed elezioni». Però mette in guardia i tifosi: «Dobbiamo però essere consapevoli che se al derby ci saranno violenze sarà difficile garantire allo sport ciò che è stato garantito sin qui». Ma c’ è anche chi, invece, ritiene che si sia fatta la scelta giusta a mantenere la data del 26 maggio. Anche si tratta di una parte in causa. Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, stempera le polemiche: «Ho detto in tempi non sospetti che era un atto dovuto da parte del Tar. Ha deciso come doveva essere: la giornata e soprattutto l’ orario erano stati condivisi da tutte le componenti, sarebbe stato fuori luogo assumere una posizione diversa. È una scelta condivisa alla luce di una serie di problematiche di sicurezza, di diritti televisivi che dovevano essere conciliati».

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