PIL: CODACONS, 7 TRIMESTRI IN CALO, E’ RECORD ASSOLUTO
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 15 MAG – Il dato sul Pil diffuso oggi raoppresenta “un record da quando ci sono le serie storiche cioé il 1990. Un dato ben peggiore a quello degli altri Paesi Ue”. Per il Codacons la ragione di questo crollo, superiore alle già pessimistiche previsioni, dipende dal fatto che “se si decide di tassare chi fa già fatica ad arrivare alla fine del mese, quelle tasse non possono che tradursi in minori consumi, aggravando la recessione e creando un effetto a catena su imprese e lavoratori. La conferma della bontà della tesi del Codacons arriva dai dati Ocse secondo i quali dal 2007 al 2010 é cresciuto il gap tra ricchi e poveri. Ma mentre nei paesi Ocse il 10% della popolazione più ricca ha un reddito 9,5 volte più alto di quello del 10% della popolazione più povera, contro le 9 volte del 2007, in Italia il gap è peggiore, 10,2 volte nel 2010 contro le 8,7 del 2007. In Italia, infatti, più che in altri paesi, si sono fatti pagare i costi di questa crisi non a chi l’aveva prodotta, speculatori finanziari e banche, o a chi poteva permetterselo, evasori e ricchi, ma ai soliti noti: pensionati, lavoratori dipendenti, redditi medio bassi. Anzi, chi ha causato questa crisi ci ha pure guadagnato, ricevendo regali come le commissioni di istruttoria veloce o traendo profitto da interessi record sui Bot, interessi pagati dallo Stato con le tasse sui ceti medio bassi. Basti pensare al fatto che si è preferito aumentare l’aliquota Iva al 21% o le accise sui carburanti, invece di un contributo di solidarietà del 5 % per chi guadagna più di 90.000 euro e del 10% per chi dichiara più di 150.000 euro. Ecco perché il Governo Letta deve invertire la rotta andando a prendere i soldi, per una volta, a quelli che li hanno, innalzando, ad esempio, al 27% l’aliquota sulle rendite finanziarie”.(ANSA).
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