Lazio, Lotito: “Il derby dovrà essere uno spot per Roma”
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fonte:
- Repubblica.it
ROMA – Il derby si avvicina, la preoccupazione per il rischio incidenti aumenta. Il pericolo che possano verificarsi episodi che nulla hanno a che vedere con il calcio esiste, inutile negarlo. Tanti gli appelli delle due società affinché tutto vada bene e far sì che la finale di Coppa Italia si trasformi in una feste dello sport. Anche il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha mandato un messaggio ai cittadini della Capitale: “Mi auguro che abbiano un comportamento all’ insegna dei valori dello sport, del rispetto delle regole e dell’ avversario. Perché dobbiamo essere antagonisti sul terreno di gioco e amici fuori. Non è la vita, ma un campo di calcio in cui si confrontano due realtà diverse che rappresentano in egual misura i cittadini di Roma. Sarà un evento trasmesso in tutto il mondo e quindi uno spettacolo che dovrà rappresentare l’ emblema della Capitale d’ Italia, che in passato è stata anche Capitale del mondo. A maggior ragione non si deve scadere in atteggiamenti che non hanno nulla a che vedere con lo sport”. Per quanto riguarda la Lazio nello specifico, il club biancoceleste si è già mosso da tempo per cercare di arginare questi incidenti: “Abbiamo intrapreso un percorso atto a prevenire e reprimerli, tramite un’ azione capillare che la società svolge quotidianamente nelle scuole e negli ospedali per promulgare questa azione di identità sportiva e non di atteggiamento in violazione di norme o comunque di sopraffazione dell’ avversario. Al di là di tutto questo abbiamo messo in campo una lunga serie di azioni attraverso la nostra televisione, la radio – siamo l’ unica squadra d’ Italia ad averne una di proprietà – in cui ogni giorno promulghiamo i nostri valori. Poi c’ è il mensile, in cui ci sono diversi editoriali del sottoscritto: nell’ ultimo in particolare parlo del derby, di quello che deve rappresentare per le due tifoserie. Le azioni di prevenzione dunque non le stiamo mettendo in atto soltanto oggi e di concerto con le istituzioni abbiamo messo in atto una repressione nei confronti di coloro che usano lo stadio come cassa di risonanza per assumere atteggiamenti in controtendenza e di sopraffazione nei confronti dei singoli individui. Puri atti di teppismo che vanno puniti con il codice penale”. Per cercare di sensibilizzare ulteriormente i cittadini romani, Lazio e Roma si stanno impegnando in numerose iniziative congiunte che accompagneranno questi giorni prima della Finale di Coppa Italia. Dalle visita dal Presidente della Repubblica Napolitano a quella da Papa Francesco, davvero tante le operazioni atte a stemperare gli animi: “Cerchiamo di promuovere una lunga serie di comportamenti che evidenzino un atteggiamento fuori dal campo di rispetto assoluto, di fratellanza sportiva e di coesistenza all’ interno della stessa città. Poi sul campo saremo avversari ma sempre con l’ obbligo di far prevalere la teoria del merito come unico mezzo per il raggiungimento dell’ obiettivo. Insieme alla Lega e a tutte le istituzioni, stiamo mettendo in campo i “singoli Fans Club” di Lazio e Roma. Più avanti vedrete in modo specifico di cosa si tratta, ma più o meno cercheremo di ricreare quello che succede nel rugby con il “Terzo tempo”. Non si capisce perché queste cose non possano accadere anche nel calcio. Dobbiamo ridarci un modus vivendi e un atteggiamento diverso. Quello teorizzato da Francesco Guicciardini quando parlava del profilo personale, che non deve mai essere prevalente sull’ interesse collettivo”. Oggi il Tar esaminerà il ricorso del Codacons in riferimento all’ orario della partita. Una mossa che ha colto di sorpresa il presidente della Lazio: “Non ce l’ aspettavamo. Come Lega avevamo deciso per un orario che contemperasse anche la posizione della Rai. Abbiamo trovato una mediazione portata avanti dal presidente del Coni, dal Prefetto, dalle forze dell’ ordine e dai due club accordandoci per le 18. Ora il Codacons si assume la responsabilità di ricorrere al Tar, vediamo quale sarà la risposta. Noi ci atterremo alle disposizione del giudice ma non capiamo quale possa essere il cambiamento nel disputare la partita alle 18 piuttosto che alle 21”. Infine, un ulteriore appello ai tifosi: “Mi auguro che al di là di chi esulterà dopo aver meritato il risultato, tutti capiscano quanto conti questa partita per la città di Roma. È un evento che capita per la prima volta nella storia del calcio italiano e proprio per questo dobbiamo ancor di più rappresentare un’ identità cittadina di rispetto delle regole ed enfatizzazione dei valori dello sport. Qualora venissero messi in atto atteggiamenti differenti a pagare sarebbe non solo tutta la comunità romana ma anche tutto il popolo italiano”.
Fabrizio Bocca
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