15 Maggio 2013

“Più sicurezza o spostate il derby di Coppa Italia”

“Più sicurezza o spostate il derby di Coppa Italia”

PIÙ sicurezza o il derby va rinviato. L’ appello parte dal cuore della polizia e alza l’ allerta in vista della sfida del 26 maggio: oggi il Tar discuterà il ricorso del Codacons per lo spostamento con tutte le parti in causa. Misure insufficienti, criticità vecchie di 10 anni, vulnerabilità delle sanzioni, si scontrano con lo spettro ormai incombente della finale di coppa Italia tra Roma e Lazio che catalizza l’ attenzione e la tensione delle istituzioni. Per il sindaco Alemanno la partita non va spostata: «Troppo tardi per pensare a spostamenti e cambiamenti. Roma è in grado di superare la sfida della concomitanza delle elezioni amministrative e della finale di Coppa Italia». Ma da chi lavora alla sicurezza delmatch arriva una presa di posizione opposta: «Chiediamo che il derby venga rinviato per permettere di adottare le misure di sicurezza necessarie allo svolgimento della gara». Una presa di posizione forte firmata dai sindacati di polizia Anip – Italia Sicura e Aspil (poliziotti indignati), e che fa eco alla richiesta del Codacons. Ad alzare l’ allerta la concomitanza con le elezioni comunali, già segnalata dalla Prefettura dopo gli incidenti nel derby del 9 aprile che costringerà a far convergere sulla capitale circa mille agenti da tutta Italia con costi intorno al mezzo milione di euro. «Se non sarà possibile spostare la partita vorremmo che i club, il Coni e la Lega serie A versassero in un fondo vincolato ai servizi i soldi necessari a coprire questi costi», chiedono Anip e Aspil. Promotori, inoltre, di unaclass action contro il ministero dell’ Interno «per tutti i colleghi che hanno subito danni in occasione di servizi di ordine pubblico all’ Olimpico dal 2002 a oggi ». Azione dovuta anche ai tagli del 30% di tutte le risorse, e sostenuta dai numeri registrati negli ultimi 10 anni (da Roma-Aek Atene del novembre 2002) per gli eventi sportivi disputati all’ Olimpico: 5 milioni di euro all’ anno di costi per la sicurezza, 3 mila agenti feriti e mai risarciti, 2 milioni di euro di danni per gli scontri. Numeri che rischiano di peggiorare a partire dal prossimo campionato, quando decadrà l’ arresto differito. Tante, troppe le criticità: nelle curve le vie di fuga sono regolarmente ostruite da quasi 5 mila tifosi, complice l’ omissione della Prefettura, che mai ha sanzionato a Roma e Lazio (previste multe fino a 150 mila euro). Il sindacato propone di assistere gli steward con agenti di pubblica sicurezza, migliorare il coordinamento tra le forze di sicurezza con un canale unico di comunicazione, dotare di equipaggiamento antisommossa anche i vigili. Le aree intorno allo stadio continuano a essere teatro di incidenti. E anche il Daspo, deterrente forte, diventa spessoinefficace.© RIPRODUZIONE RISERVATA.

matteo pinci

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