14 Maggio 2013

La mano pesante contro il razzismo Derby a rischio?

La mano pesante contro il razzismo Derby a rischio?

MILANO e ROMA Mano pesante del giudice sportivo dopo la penultima giornata di serie A, soprattutto riguardo il match di San Siro tra Milan e Roma. Nel mirino sono finiti i fischi razzisti contro Balotelli ma anche i comportamenti dei giocatori. Mentre a Roma il giudice del Tar ha messo in discussione data ed orario del prossimo derby di Coppa Italia in programma il 26 maggio. Gianpaolo Tosel ha inflitto un’ ammenda di 50mila euro con diffida alla Roma «per avere suoi sostenitori indirizzato continuativamente a tre calciatori della squadra avversaria cori e grida espressivi di discriminazione razziale, inducendo l’ arbitro, al 2′ del secondo tempo, a disporre la sospensione della gara per circa due minuti onde farli desistere da tale biasimevole comportamento». Ammenda di 15mila euro anche per il Milan «per avere suoi sostenitori indirizzato reiteratamente su alcuni calciatori avversari un fascio di luce-laser». Inoltre il giudice sportivo non è stato tenero con Sulley Muntari, il centrocampista del Milan punito con uno stop di due turni e un’ ammenda di 10mila euro «per proteste nei confronti degli ufficiali di gara; già diffidato; per avere, inoltre, all’ atto dell’ ammonizione, strattonato reiteratamente l’ arbitro». Salterà infine l’ ultima giornata di campionato Francesco Totti, appiedato per un turno dopo l’ espulsione di domenica. «La Roma condanna ogni forma di abuso razziale. Questo tipo di comportamento da parte di qualsiasi tifoso, inclusi i nostri, è totalmente inaccettabile»: è questa la dura presa di posizione del club giallorosso in seguito ai cori razzisti indirizzati dai tifosi romanisti a Mario Balotelli. «Siamo impegnati ad affrontare con determinazione la questione con l’ obiettivo di eliminare tale problema dallo sport e di promuovere il rispetto verso tutti». A Roma, intanto, la terza sezione quater del Tar del Lazio presieduto da Italo Riggio ha emesso ieri un decreto con cui accoglie la richiesta del Codacons di convocare tutte le parti interessate dal ricorso con cui l’ associazione ha chiesto di sospendere i provvedimenti che hanno anticipato la finale di Tim Cup 2013 tra Roma e Lazio dalle 21 alle 18 del 26 maggio prossimo. Il Tribunale amministrativo regionale, spiega una nota dello stesso Codacons, «ha fissato una audizione per domani alle 11.30, chiamando a comparire Coni, Lega calcio, Rai, ministero dell’ Interno, Prefettura di Roma, As Roma, Ss Lazio e Comune di Roma. Dimostreremo al Tar come la scelta di disputare un incontro così importante alle 18, in concomitanza con le elezioni comunali, creerà immensi disagi ai cittadini, con ripercussioni negative sul fronte del diritto di voto».

 

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