9 Maggio 2013

CONCORSO AGENZIA ENTRATE: TAR, REGOLARI LE PROVE EFFETTUATE

CONCORSO AGENZIA ENTRATE: TAR, REGOLARI LE PROVE EFFETTUATE

(ANSA) – ROMA, 9 MAG – E’ stata regolare il concorso per l’assunzione di 855 funzionari dell’Agenzia delle Entrate. Lo ha deciso la seconda sezione del Tar del Lazio, respingendo i due ricorsi con i quali il Codacons e un centinaio di concorrenti contestavano una prova svolta l’8 giugno 2011. In alcuni esposti furono segnalate dall’associazione anomalie e irregolarità: dall’orario di inizio delle prove diversificato a seconda della città,alle fughe di notizie su internet,fino alla possibilità, per moltissimi candidati, di collegarsi al web o utilizzare il telefono cellulare per conoscere in anticipo le domande dei quiz. Dopo aver focalizzato l’attenzione sulla legittimità del Codacons e dei singoli ricorrenti ad agire, il Tar è entrato nel merito del ricorso. In tema di ‘disallineamento’ delle prove, “va osservato – si legge nelle sentenze – che le norme non stabiliscono che le prove debbano essere espletate in ‘sincrono’, bensì soltanto che all’ora stabilita, che deve essere la stessa per tutte le sedi, il presidente della commissione esaminatrice o del comitato di vigilanza fa procedere all’appello nominale dei concorrenti. L’orario di effettivo inizio delle prove non può essere considerato perentorio”. In merito all’affermazione che durante lo svolgimento delle prove sarebbero stati utilizzati telefoni cellulari e altri dispositivi di collegamento con l’esterno, per il Tar “l’esame dei verbali evidenzia che non vi é stata affatto quella violazione generalizzata delle regole di cui discettano ricorrenti, bensì soltanto la commissione di singoli, isolati illeciti che risultano, peraltro, essere stati immediatamente sanzionati con un provvedimento espulsivo”. Relativamente, poi, all’eventualità che il contenuto dei questionari sia comunque trapelato anticipatamente “é stata versata in giudizio dall’amministrazione una relazione in cui si dà analiticamente conto delle cautele per la predisposizione e la stampa dei quiz, nonché per la conservazione dei plichi recanti i questionari”. Il Codacons ritiene “inevitabile ” ricorrere in appello al Consiglio di Stato. (ANSA).

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