9 Maggio 2013

I conti correnti costano troppo, l’ Europa interviene

I conti correnti costano troppo, l’ Europa interviene

I cittadini europei hanno bisogno di conti correnti bancari più trasparenti e meno cari. Ne hanno bisogno soprattutto gli italiani che, secondo le valutazioni della Commissione Europea, pagano più di tutti per avere un conto corrente in banca. Naturalmente, anche questa volta le accuse europee al sistema bancario italiano vengono rispedite al mittente dal sistema creditizio nazionale. Il problema, tuttavia, rimane aperto. Il commissario europeo al Mercato interno, Michel Barnier, è fiducioso che i costi di gestione dei conti bancari per i consumatori, soprattutto nei paesi come l’ Italia, che ha il record negativo (243,17 euro all’ anno, in media) e la Spagna (poco meno di 200 euro) si ridurranno in conseguenza della nuova legislazione sulla trasparenza e l’ accessibilità dei conti, che è stata proposta dall’ Esecutivo Ue. Sarà anche possibile spostare il conto in 15 giorni. «La trasparenza sui costi di gestione e la loro comparabilità condurranno a un avvicinamento dei prezzi fra le diverse banche e fra i diversi Stati membri, che ora vanno da circa 50 a quasi 250 euro: i clienti potranno cambiare banca e le banche faranno attenzione a non imporre prezzi inspiegabili», ha detto Barnier rispondendo a una domanda sulle cifre registrate in Italia, durante la conferenza stampa di presentazione della nuova legislazione varata della Commissione, a Bruxelles. Secondo i dati della Commissione, oltre all’ Italia, fra i paesi i cui i costi medi dei conti bancari sono sopra la media Ue, ci sono Spagna, Lettonia e Romania fra i 150 e i 200 euro, Repubblica Ceca, Francia, Polonia, Ungheria, Austria e Slovenia nella fascia fra i 100 e i 150 euro. I costi più bassi sono stati registrati in Olanda (che detiene il record positivo, con 41,17 euro) e poi Lussemburgo, Belgio, Danimarca e Portogallo, intorno ai 50 euro in media all’ anno. Di fronte a queste valutazioni, le banche italiane ribadiscono di essere «già in linea con gli obiettivi di trasparenza e comparabilità dei conti correnti che si pone la Commissione Europea nella proposta di direttiva varata a Bruxelles» come spiega il direttore generale dellt’ Abi, Giovanni Sabatini. «È una direttivacommenta Sabatini – che definirà un terreno di gioco livellato, armonizzando adempimenti cui, ad oggi, solo le banche italiane sono soggette. La direttiva permetterà anche una comparazione sulla base di criteri omogenei dei costi dei conti correnti, costi che in Italia sono in media 100 euro l’ anno, allineati quindi a quelli europei e non superiori» Diversa la reazione del Codacons che in un comunicato precisa: «Non basta rendere meno opache le tariffe bancarie o velocizzare le pratiche per il passaggio da una banca all’ altra, per quanto sia comunque auspicabile. Il punto vero, infatti, sul quale dovrebbe concentrarsi l’ attenzione non solo dell’ Ue ma anche e soprattutto del governo Letta, è che gli italiani hanno i conti correnti e i mutui più cari d’ Europa».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this