I furbetti dell’ aeroporto che rubavano bagagli
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fonte:
- La voce di Romagna
Arresti in tutta Italia nell’ ambito di un’ indagine sui furti di bagagli in vari scali nazionali. L’ inchiesta, coordinata dalla procura di Lamezia Terme e condotta dalla polizia di frontiera, ha fatto luce su un centinaio di furti sui bagagli da stiva, tentati furti e danneggiamenti che vedono coinvolti 86 dipendenti di diversi aeroporti. Nei confronti degli indagati circa 400 uomini della polizia di frontiera hanno applicato il provvedimento cautelare emesso dal gip del Tribunale lametino. L’ operazione ‘Stive pulite’ ha consentito di ricostruire le responsabilità per i furti avvenuti a bordo degli aeromobili durante le operazioni di carico e scarico bagagli negli aeroporti di Lamezia Terme, Bari, Bologna, Milano Linate, Napoli, Palermo, Roma Fiumicino e Verona. Per la prima volta sono state effettuate attività di intercettazioni audiovisive a bordo degli aeromobili che hanno consentito l’ identificazione degli autori dei numerosi reati. “La direzione sicurezza di Alitalia, nel corso del 2012, ha attivamente collaborato con la polizia di frontiera di Fiumicino e di Lamezia Terme” è il commento della compagnia aerea. “Inizialmente – spiega Alitalia – la tratta Roma Fiumicino-Lamezia Terme era risultata la più colpita da questo fenomeno che successivamente si è esteso anche ad altri scali nazionali che, seppur in forma minore, sono stati interessati dalla stessa problematica”. Alitalia conclude sottolineando che è parte lesa e continuerà a garantire la totale collaborazione alle forze di polizia e all’ autorità giudiziaria. “E’ vergognoso che dopo lo scandalo verificatosi nel 2002, a oltre dieci anni di distanza, non sia stata ancora fatta pulizia e che non siano stati ancora predisposti strumenti idonei ad impedire questi furti”. E’ questo invece il commento del Codacons sulla vicenda. “E’ dall’ agosto del 2002, infatti, dopo i furti verificatesi a Malpensa – spiega l’ associazione consumatori – ha abbiamo chiesto di fare accertamenti a tappeto in tutti gli aeroporti italiani. Questi furti, invece, continuano a ripetersi ciclicamente. Nulla è stato fatto da allora per rivedere i criteri di selezione del personale responsabile della custodia dei bagagli”. Il Codacons ricorda che i passeggeri in questi casi hanno diritto non solo al rimborso dei danni patrimoniali subiti, ma anche ad un risarcimento per i danni non patrimoniali anche costituendosi parte civile nell’ eventuale procedimento penale.
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