3 Maggio 2013

Sobrietà per la festa del 2 giugno

Sobrietà per la festa del 2 giugno

“Per ragioni di sobrietà e di massima attenzione al momento di grave difficoltà che larghe fasce di popolazione attraversano” non si svolgerà il tradizionale ricevimento del primo giugno riservato alle autorità istituzionali, a esponenti della società civile e ai capi missione delle rappresentanze diplomatiche in Italia. Lo rende noto il Quirinale. Il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica, il capo dello Stato rivolgerà in televisione l’ abituale messaggio augurale a tutti gli italiani e presenzierà come sempre alla rassegna militare. Nel pomeriggio del 2 giugno saranno invece aperti, come di consueto, ai cittadini i giardini del Quirinale. Nei capoluoghi di provincia, le Prefetture renderanno omaggio in termini strettamente istituzionali alla ricorrenza della Festa della Repubblica. Il Codacons accoglie “positivamente” la decisione del Quirinale di annullare il consueto ricevimento per la festa del 2 giugno. “Come si ricorderàspiega il Codacons – proprio l’ associazione dei consumatori diede vita ad una aspra polemica con la presidenza della Repubblica in merito ai costi dei festeggiamenti del 2 giugno 2011, quando il Quirinale rifiutò di fornire ai cittadini i dettagli circa le spese sostenute per le celebrazioni, costringendo il Codacons a ricorrere in Tribunale”. “Non possiamo che approvare la scelta del Quirinale di annullare il ricevimento del 2 giugno – afferma il presidente Carlo Rienzi – perché tale decisione va nella direzione di evitare ai cittadini spese inutili in un momento di grande crisi in cui vengono costantemente richiesti grandi sforzi economici alle famiglie”. “Apprezziamo il gesto del Presidente Napolitano ma ci appare assurdo spendere milioni di euro per far sfilare carri armati e altri mezzi militari quando il Paese attraversa una crisi così grave e non ci sono risorse nemmeno per assicurare i servizi fondamentali ai cittadini”. Lo affermano, a un mese dalla parata del 2 giugno, gli onorevoli Claudio Fava e Giulio Marcon di Sinistra Ecologia Libertà. “Meglio sarebbe – aggiungono – destinare queste risorse agli ammortizzatori sociali, per gli asili nido o ai servizi per gli anziani non autosufficienti”.

 

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