28 Aprile 2013

Il conto Iva, 103 euro in più a famiglia

Il conto Iva, 103 euro in più a famiglia

MILANO – Ragionare per ipotesi può essere rischioso. Ma se più che un’ ipotesi si tratta di una relativa certezza (come per l’ aumento dell’ Iva), meglio se i calcoli cominciamo a farli da subito. Mancano infatti solo tre mesi al programmato aumento dell’ Iva che porterà l’ imposta sul valore aggiunto di vino, birra, carburanti, abbigliamento e altri beni e servizi dal 21% al 22%. La Cgia di Mestre ha calcolato l’ aggravio complessivo per i contribuenti: 2,1 miliardi di euro, 4,2 dal 2014. In media le famiglie italiane dovranno tirare fuori dal portafoglio 103 euro in più, senza contare altri rincari previsti per il 2013. Perché nonostante il grido d’ allarme di associazioni di consumatori e imprese, l’ aumento dell’ imposta sul valore aggiunto è ancora lì dove il governo Monti lo ha lasciato, ossia nelle stime del Def. Scendendo nel dettaglio e ipotizzando che i comportamenti di consumo delle famiglie rimangano immutati, gli artigiani di Mestre hanno stimato che per un nucleo di 3 persone l’ aggravio medio annuo sarà di 88 euro. Per una famiglia di 4 persone, il rialzo sarà di 103 euro. Ma visto che per il 2013 l’ aumento dell’ Iva interesserà solo il secondo semestre, per l’ anno in corso i rialzi di spesa saranno la metà: 44 euro per la famiglia da 3 persone; 51,5 per quella da 4. L’ incremento dell’ imposta preoccupa soprattutto per l’ impatto sui consumi, già messi a dura prova dalla crisi: basti pensare che nel 2012 la flessione è stata del 4,3%, molto superiore a quella registrata nel biennio 2008-2009, quando, al culmine della recessione, i consumi avevano segnato una caduta del 2,6%. «Bisogna assolutamente scongiurare questo aumento – dice il segretario Cgia Giuseppe Bortolussi -. Se ciò non avverrà corriamo il serio pericolo di far crollare definitivamente i consumi che ormai sono ridotti al lumicino». «Le stime della Cgia – ha aggiunto il Codacons – non tengono conto degli eventuali arrotondamenti dei prezzi che farebbero aumentare ulteriormente la stangata. La priorità del prossimo governo deve essere la totale cancellazione dell’ aumento Iva di luglio». Corinna De Cesare RIPRODUZIONE RISERVATA.

corinna de cesare

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