Rc auto record per i napoletani anche l’ aumento va al raddoppio
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fonte:
- Il Mattino
Livio Coppola Nemmeno con il nuovo anno risulta frenato il «caro Rc Auto» a Napoli. Gli ultimissimi dati dell’ Ivass, relativi a gennaio 2013, mettono in evidenza come nella provincia partenopea si confermino le tariffe più alte in tutt’ Italia, con aumenti rispetto al 2012 in quasi tutte le categorie prese in esame dall’ indagine. Il report dell’ Istituto di vigilanza conferma il fenomeno della «discriminazione territoriale» sui prezzi delle polizze, con scarti tra Nord e Sud che penalizzano fortemente i meridionali. In particolare, il territorio di Napoli, dove sicuramente incidono anche il tasso di incidentalità e di frodi collegate a sinistri, subisce rincari anche nelle classi più virtuose, di solito riservate a cittadini di mezza età. Paradossalmente le uniche riduzioni rispetto all’ anno precedente riguardano i 18enni, dunque gli automobilisti più a rischio, ma solo a fronte di un eccessivo rialzo dei premi verificatosi nel passato recente. Sta di fatto che oggiAggiungi un appuntamento per oggi, secondo i prezzi di listino, un 18enne napoletano con auto di cilindrata 1300 paga per la polizza Rc Auto 3.734 euro. Rispetto all’ anno scorso di registra un calo del 6,63%, ma la differenza col resto d’ Italia resta altissima, basti pensare che il prezzo medio nazionale è di 2.759 euro. Va peggio, in proporzione, ad un 40enne iscritto alla prima classe: per lui la polizza costa in media 1.221 euro, aumento annuo pari al 5,70% e soprattutto con un costo doppio rispetto alla media nazionale (593 euro). I rincari sono ancora più sensibili per chi a Napoli e provincia ha 55 anni e possiede auto 1200 o 1900: per loro la Rc Auto costa 1.237 e 1.580 euro, con aumenti annui rispettivamente pari al 9,33% e al 7,08%. Per arrivare al rialzo record bisogna però passare alle due ruote: un napoletano 40enne con una moto da 200 cc quest’ anno paga 1.033 euro di polizza, con un rincaro del 14,68% rispetto al 2012. Mortificante poi il paragone con il costo medio nazionale, che si ferma a soli 392 euro. «Si accresce così la già forte differenziazione tra Nord e Sud ? spiega l’ Ivass – Gli incrementi, nonché i prezzi medi di listino assoluti, risultano più elevati nel blocco delle province del Sud, e più contenuti al Nord. Un 55enne alla guida di un’ auto di piccola cilindrata a Napoli paga una tariffa media di 1.237, in aumento del 9%, a fronte di tariffe inferiori ai 400 euro che pagherebbe invece a Trento, Bolzano o Aosta». Furiose le associazioni di consumatori: il Codacons parla di «aumenti schizofrenici», mentre Federconsumatori chiede al Parlamento «subito interventi» per ridurre il gap tra le province. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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