Naufragio Concordia, anche la Costa chiede i danni
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fonte:
- Giornale di Brescia
La nave Concordia piegata su un fianco davanti all’ isola del Giglio GROSSETO Lo Stato italiano ha chiesto tramite l’ Avvocatura oltre 37 milioni di euro di danni subiti per il disastro della nave Costa Concordia, che il 13 gennaio 2012 fece 32 vittime e almeno 150 feriti. È quanto emerso all’ udienza preliminare in corso a Grosseto. I danni sono quelli subiti da Presidenza del Consiglio e Ministeri di ambiente, trasporti, economia, difesa e interni al 30 aprile 2012. Saranno 250 le parti civili al processo. Tra queste anche Costa Crociere, la compagnia di navigazione, che si troverà in un ruolo «double-face»: Costa infatti non solo ci sarà chiedendo i danni agli imputati perla perdita della nave e i mancati guadagni. Ma ci sarà anche perchè chiamata a rispondere in sede penale dei danni causati da suoi dipendenti come «responsabile civile». Un ruolo doppio, e per certi versi opposto, frutto di decisioni, giuridicamente possibili, del giudice dell’ udienza preliminare Pietro Molino, accogliendole richieste delle parti. E che si somma al già avvenuto patteggiamento in base a cui Costa dovrà pagare un milione di euro. Il gup Molino ha reso note le parti civili: ci sono tutti i naufraghi che lo hanno chiesto, sia i superstiti che i parenti delle vittime. Mentre per lo Stato – che con l’ Avvocatura ha stimato al solo 30 aprile 2012 oltre 37 mi lioni di danni subiti -sono parti civili la Presidenza del Consiglio dei Ministri (danno all’ immagine dell’ Italia), e i ministeri di Difesa, Interni, Infrastrutture e Economia più il Commissariato per l’ emergenza ambientale al Giglio. Non è invece ammesso il ministero dell’ Ambiente (peri reati ambientali ci sarà un’ inchiesta-bis per la quale la procura ha chiesto una proroga delle indagini), perciò sembra questo il procedimento adatto alle rivendicazioni di questo dicastero. Inoltre, sempre fra le parti civili, sono escluse le associazioni ambientaliste Enpa e Wwf. Dentro il processo, invece, un po’ a sorpresa, il Codacons, che chiede 10 milioni di danni.
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