16 Aprile 2013

Sprofonda l’ immobiliare, mutui in picchiata

Sprofonda l’ immobiliare, mutui in picchiata

Il mercato immobiliare è in caduta libera. Tra luglio e settembre dello scorso anno le compravendite hanno segnato un crollo del 23% rispetto allo stesso periodo del 2011. E ancora più forte è stata la contrazione dei mutui, scesi quasi del 40%. Non c’ è regione o settore che si salvi. La crisi del mattone ha colpito tutta l’ Italia, dal Nord al Sud, dal centro alla periferia, dalle abitazioni ai negozi. A certificare l’ agonia è l’ Istat. L’ Istituto nazionale di statistica conferma così le pesanti perdite già registrate dall’ Osservatorio dell’ Agenzia delle Entrate. Cambia la prospettiva, ma il risultato resta sostanzialmente lo stesso. Nel dettaglio, le Entrate prendono in considerazione il numero delle unità immobiliari passate di mano, mentre l’ Istat si riferisce alle convenzioni contenute negli atti notarili (che possono riguardare una o più unità). In entrambi i casi le cifre parlano di un mercato che sta sprofondando. Si tratta di ribassi molto più forti di quelli del 2008 e che arrivano dopo una fase di stagnazione. Nel dettaglio, nel terzo trimestre il residenziale ha ceduto il 23%, portando così a -21,4% il raccoltodei primi nove mesi del 2012. Ancora peggio è andata per negozi, uffici, laboratori, capannoni e tutti gli altri immobili definiti ad uso economico. Più marcate sono le differenze sui prestiti, che toccano picchi negativi nelle Isole, dove l’ Istat registra un dimezzamento. Tutti dati che suscitano le reazioni allarmate dei consumatori, delle associazioni imprenditoriali e di categoria. D’ altra parte intorno all’ immobiliare gira una grossa fetta del Pil e soprattutto della ricchezza delle famiglie. Il timore maggiore è che il deterioramento continui. Il Codacons punta il dito contro le banche, che, sostiene, hanno deciso di tenersi i soldi invece di prestarli. Sulla stessa linea l’ Adusbef, che denuncia: I tassi d’ interesse imposti dagli istituti italiani sui mutui prima-casa, sono i più elevati d’ Europa. Anche l’ Ance, che riunisce i costruttori, lancia un appello affinchè sia riattivato subito il circuito del credito, mentre Confedilizia torna a mettere sotto accusa l’ Imu.

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