13 Aprile 2013

Viterbo, emergenza arsenico livelli record tra gli abitanti

Viterbo, emergenza arsenico livelli record tra gli abitanti

        

VITERBO – Allarme arsenico. A Viterbo e in 16 comuni della provincia il veleno non è solo nell´acqua. Uno studio dell´Iss, l´istituto superiore di sanità, lo ha rilevato in dosi massicce tra i residenti, anche bambini: oltre il doppio della media nazionale. Le analisi sono state condotte su campioni di unghie e urine di 269 soggetti sani, da 1 a 88 anni di età, che vivono nelle aree a rischio. Nei viterbesi, la concentrazione nelle unghie è risultata pari a 200 nanogrammi per grammo contro gli 82 nanogrammi di un gruppo di controllo nella popolazione generale. Livelli alti anche nelle urine, ma solo dei soggetti che usano l´acqua sia per bere che per cucinare: 20 microgrammi per litro contro i 15 microgrammi come livello atteso più elevato nel resto della popolazione. Per l´Oms, l´organizzazione mondiale della sanità, l´arsenico è una sostanza cancerogena per la quale l´Ue ha disposto già dal 2001 precisi limiti. A rischio anche la catena alimentare. Concentrazioni fuori legge di arsenico sono state rilevate nel pane, mentre sono in corso le analisi sugli ortaggi. Il Codacons chiede alle Asl di disporre la chiusura di negozi e ristoranti che utilizzano le acque contaminate, ma per le attività commerciali danneggiate avvia una class action contro ministero e regione Lazio fino a un massimo di un milione di risarcimento. «Niente allarmismi – ribatte Francesco Cubadda, responsabile dello studio dell´Iss – Il sistema si è attivato, ora ci sono i dati per intervenire in maniera adeguata ed equilibrata». Ma il 31 dicembre 2012 è scaduta la terza deroga europea che consentiva di erogare acqua con livelli di arsenico superiori alla soglia di legge.
        

cecilia gentile
       

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