13 Aprile 2013

TAR LAZIO: SE LA P.A. RITARDA AD ESEGUIRE LE SENTENZE DEVE PAGARE UNA SANZIONE PECUNIARIA PER OGNI GIORNO DI RITARDO

TAR LAZIO: SE LA P.A. RITARDA AD ESEGUIRE LE SENTENZE DEVE PAGARE UNA SANZIONE PECUNIARIA PER OGNI GIORNO DI RITARDO

IMPORTANTE
SENTENZA DEL TAR CONDANNA AD UNA MULTA IL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE
CHE, NONOSTANTE L’ORDINE DEI GIUDICI, NON AVEVA PAGATO IL RISARCIMENTO
SPETTANTE A 5 DOCENTI

Quando la Pubblica Amministrazione ritarda od omette di eseguire una sentenza dei giudici, la stessa deve pagare una salata sanzione pecuniaria per ogni giorno di ritardo. Questo l’importante principio fissato dal Tar del Lazio (III sez. bis, Presidente Evasio Speranza, Relatore Francesco Brandileone) in un ricorso promosso dal Codacons per conto di 5 docenti i quali, pur avendo ottenuto dal Tribunale del lavoro di Roma una sentenza positiva che condannava il Ministero dell’Istruzione a risarcirlo, non avevano visto un solo euro dal dicastero.
La vicenda nasce del 2007- spiega l’associazione – quando il Tribunale riconosce a 5 insegnanti della capitale la precedenza e l’attribuzione di punteggio ai fini degli incarichi scolastici, e condanna il Ministero a risarcire loro i danni per le retribuzioni perse. Nel 2010 il Tar del Lazio prima conferma tale decisione e poi, di fronte alle resistenze del MIUR, nomina un Commissario ad acta affinché dia seguito alla sentenza del Tribunale del lavoro di Roma. Nonostante l’intervento di un Commissario, il dicastero a tutt’oggi ha rifiutato il pagamento di quanto dovuto ai 5 docenti. Il Codacons ha così presentato un nuovo ricorso al Tal del Lazio, che ha ora emesso una sentenza durissima nei confronti della P.A., nella quale si legge:
“il ritardato pagamento delle ricorrenti, risulta dagli atti di causa, imputabile alla negligenza dell’Amministrazione e pertanto deve nella specie applicarsi la sanzione, prevista dall’art. 114 del c.p.a. del codice del processo amministrativo, l’istituto della cd. penalità di mora […]
La citata misura, assolve infatti ad una finalità sanzionatoria e non risarcitoria in quanto non è volta a riparare il pregiudizio cagionato dall’esecuzione della sentenza ma a sanzionare la disobbedienza alla statuizione giudiziaria e stimolare il debitore all’adempimento”.
Pertanto il Tar Lazio “condanna l’Amministrazione resistente al pagamento di euro 10,00 per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione della sentenza decorrente dalla data dal 16.3.2011 di emissione del decreto n. 8637 per il pagamento dei ricorrenti, decreto rimasto privo di efficacia per il ritardo colpevole del MIUR;
b) ordina al Commissario ad acta dott.ssa Bellucci, trascorsi 30 giorni dalla notificazione della presente sentenza, senza che siano stati emessi dall’Amministrazione i mandati di pagamento a favore delle ricorrenti, di disporre recta via i provvedimenti di liquidazione ed i relativi mandati aventi valore di titolo esecutivo”.

Si tratta di una sentenza molto importante – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi, che ha seguito il ricorso per conto dei 5 insegnanti – non solo perché punisce una Amministrazione disobbediente, ma anche e soprattutto perché introduce un meccanismo automatico per sanzionare la P.A. che non vuole pagare: 10 euro al giorno per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione di una sentenza dei giudici.

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