Pendolari, la class action per i disagi può attendere
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fonte:
- Il Giorno
MILANO TRENORD , parte la class action dei consumatori. Con udienza fissata al prossimo 7 novembre. Quel giorno sarà passato quasi un anno dalla settimana terribile di metà dicembre 2012, quando il crac del nuovo software di gestione dei turni del personale mandò letteralmente in tilt la circolazione dei convogli, con ritardi e soppressioni a raffica. L’ associazione Codici, che si è mobilitata sin dall’ inizio per coagulare il malcontento dei passeggeri, fa sapere che la Nona sezione del Tribunale di Milano inizierà a esaminare nel merito la causa collettiva contro l’ azienda trasporti tra sette mesi: «Nessuno ? sostiene Codici ? si è certo dimenticato i ritardi, le soppressioni dei convogli, le attese al freddo e, soprattutto, l’ estenuante incertezza che ha caratterizzato il mese di dicembre per i pendolari di Trenord grazie al malfunzionamento del nuovo sistema informatizzato di programmazione e gestione dei turni». Per questi motivi, «Codici ha deciso di promuovere una class action contro Trenord con lo scopo di far ottenere ai viaggiatori un giusto risarcimento per i danni subiti in quei giorni». Quindi, «c’ è tempo fino a quella data per aderire all’ azione di classe proposta da Codici», ricorda l’ associazione. Da ricordare che pure il Codacons ha deciso di lanciare una class action. Stabilendo anche la cifra da risarcire a ciascun pendolare 3.650 euro, di cui 2 mila per danni non patrimoniali, (biologici, morali ed esistenziali), 500 per le violazioni delle condizioni generali di trasporto stabilite dalla normativa nazionale e comunitaria, 500 per ogni treno soppresso o arrivato a destinazione con un ritardo superiore ai 90 minuti. A questi si devono sommare altri 500 euro per le cattive condizioni di viaggio, la carenza di informazioni, l’ attesa e la mancanza di assistenza e 150 per ogni ora di lavoro perduta a causa dei problemi al servizio ferroviario.
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