5 Aprile 2013

Inchiesta a Varese sui rincari della benzina

Inchiesta a Varese sui rincari della benzina

 

La Procura di Varese ha chiuso una inchiesta che vede coinvolte alcune compagnie petrolifere accusate di aver operato il rialzo fraudolento dei prezzi dei carburanti attraverso manovre speculative in danno degli utenti finali. Le compagnie coinvolte sono Shell, Tamoil, Eni, Esso, Total Erg, Q8 e Api. La Guardia di Finanza di Varese dopo un anno di accertamenti insieme all’ autorità giudiziaria locale ha annunciato che gli atti saranno trasferiti alle Procure di Milano e di Roma per competenza territoriale. L’ attività investigativa è nata da un esposto Codacons su possibili manovre speculative su prodotti petroliferi atte a determinare, indebitamente, il rincaro di benzina e gasolio al dettaglio sul mercato nazionale italiano, e ha portato «a accertare l’ esistenza di un rialzo fraudolento dei prezzi dei carburanti attraverso manovre speculative in danno degli utenti finali». «Dal provvedimento del Gip di Varese emergerebbero semplici ipotesi investigative che dovranno essere verificate nell’ ambito di procedimenti la cui competenza è stata individuata nelle Procure di Roma e Milano. Allo stato, ogni affermazione in merito alla presunta esistenza di reati accertati è del tutto infondata» si legge in una nota dell’ Unione Petrolifera (Up). In particolare, sottolinea Up, «in merito al comunicato stampa emesso dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Varese, secondo cui sarebbe già stata accertata l’ esistenza di reati, le aziende, nella consapevolezza di avere sempre pienamente rispettato le norme di legge vigenti, esprimono incredulità e profondo sconcerto». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this