4 Aprile 2013

Il biologico? Non sempre il prezzo è giusto

Il biologico? Non sempre il prezzo è giusto

PESCARA Preferite comprare prodotti biologici? Attenzione alle speculazioni. Il Codacons, una delle più importanti associazioni di difesa dei consumatori a livello nazionale, scende in campo con esposti e segnalazioni segnalando dei “rincari abnormi” nella vendita dei prodotti “bio”. Nella denuncia presentata dai rappresentanti del Codancons si evince un ingiustificato e sproporzionato incremento dei prezzi in questione. In particolare, l’ aumento più elevato, secondo i riscontri dell’ associazione dei consumatori, riguarda i finocchi che da 23 centesimi al chilo iniziali arrivano a 4,18 euro, con un rincaro del 1.717%. A ruota, nei rincari, cipolle (+937%), melanzane (+591%) e limoni (+503%). Il rincaro più contenuto riguarda il salame: il prezzo all’ origine, 23,21 euro al chilo, passa a 37,14 euro (+60%). Un andamento anomalo, secondo il Codacons, che chiede maggiori controlli lungo tutta la filiera per tutelare i consumatori finali. «Accertati i fatti e le eventuali responsabilità si potrebbero configurare diverse fattispecie penalmente rilevanti quali il reato di aggiotaggi», denuncia l’ associazione dei consumatori. «E’ vero che l’ agricoltura biologica è parte di una lunga catena di distribuzione ma si assiste ad un ingiustificato e sproporzionato incremento dei prezzi». L’ esposto del Codacons riguarda un settore che ha resistito alla crisi: nel 2012, secondo l’ Ismea, in Italia la “spesa bio” complessiva è cresciuta del 7% (+7,8% per frutta e verdura), dopo il +9% del 2011. Anche qui in Abruzzo il settore ha fatto registrare dei dati confortanti, in virtù della continua ricerca di prodotti di qualità, tra frutta, verdura, carne e insaccati. (fab.i.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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