Non solo soggetti privati ma erogatori di servizio pubblico
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fonte:
- La Provincia di Varese
L’ indagine aperta dalla procura di Varese sul caro benzina inarrestabile è innovativa sotto il profilo giuridico: il principio ispiratore infatti non considera le compagnie petrolifere quali soggetti privati ma enti erogatori di un pubblico servizio. Di qui si è articolata l’ inchiesta poi sfociata nel provvedimento del gip che sottolineando come «esistano gravi indizi di colpevolezza» a carico delle sette sorelle del petrolio e ordinando il trasferimento degli atti, obbliga le procure di Milano e Roma ad aprire un’ indagine. A Milano e Roma hanno sede le compagnie sotto accusa (il gip sottolinea che gli illeciti verrebbero commessi nei cda delle stesse): gioco forza dovranno indagare le procure competenti. È la prima volta che in Italia viene avviata un’ inchiesta di questo genere e il Codacons plaude all’ operato della magistratura varesina invitando i consumatori a partecipare a una class action. Chiunque possa certificare i rifornimenti effettuati (bastano scontrini e ricevute) potrà rivolgersi agli uffici legali di Codacons. Tutte le modalità per aderire alla class action che mira a far risarcire a 34 milioni di italiani il surpluss fatto illegittimamente pagare ad ogni pieno sul sito www.codacons.it. S. Car.
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Tags: carburanti, caro benzina, Procura di Varese, truffa
