30 Marzo 2013

Ristoranti, tutto esaurito: Recco più forte della crisi

Ristoranti, tutto esaurito: Recco più forte della crisi

 

 

RECCO. Tutto esaurito a Pasqua, al novanta percento dei posti disponibili per Pasquetta, buone le indicazioni anche per questagiornata divigilia. Nella capitale gastronomica della Liguria si fanno i conti con la crisi e si scopre che le cose vanno meglio del previsto e probabilmente meglio che nel resto d’ Italia dove il calo nei ristoranti per il pranzo pasquale è intorno al 5 per cento (dati Codacons e dati Coldiretti). Recco fa eccezione grazie soprattutto a due fattori: quello climatico, che sta aiutando quella che si può definire la “domanda interna” (ovvero genovesi e residenti della riviera), e quello tariffario, come spiega Giovanni battista Squarzati, presidente del Consorzio Recco gastronomica: «In questi momenti di crisi e di poca disponibilità da parte delle famiglie, la scelta giusta è quella di offrire la qualità a prezzi più bassi -dice – ed è quello che abbiamo fatto qui a Recco, dove i menù della Pasqua sono spesso uguali a quelli di un anno fa, a volte più bassi e mai più elevati». Questo significa che alla fine si avrà un calo nel fatturato: «E’ possibile. Ma per noi conta mantenere una buona fidelizzazione della clientela. Chi viene in questi giorni e si trova bene, poi ritornerà. Per noi è un modo di lavorare che paga». Sul fattore meteo, c’ è da dire che il mal tempo tiene lontani i potenziali clienti di al tre regioni (soprattutto i Lombardi) ma aumenta l’ appeal verso i “locals”: «E’ chiaro che i genovesi e i residenti dellevantechenonvannoinvacanza perché il tempo è brutto, stanno in città e decidono di festeggiare a tavola. Per esperienza possiamo dire che da noi quando il tempo è brutto, senza essere naturalmente disastroso perché sennò la gente neppure esce di casa, ci avvantaggia». Di sicuro, scorrendo i menù e i prezzi dei maggiori ristoranti, è facile trovare conferma della scelta di non “stangare” la clientela: 70 euro da O Vittorio con prezzi promozionali nella nuova Osteria del Vastato, 65 euro alla Manuelina (che diventano 35 alla Focacceria), 65 euro daVitturin e prezzi ancora più bassi da tutti gli altri locali del Consorzio e della città: «E’ chiaro chela crisi esiste anche qui e che Recco non è certo un’ isola felice – aggiunge Daniela Bernini, promoter di Dimensione Riviera – ma questi operatori, che hanno alle loro spalle una storia spesso secolare di accoglienza, sanno fare il loro mestiere. E’ una capacità di adattamento e anche una forma di rispetto verso la clientela». E avere i locali pieni quando in Italia la spesa è in calo del 10%, le vendite di uova e colombe scendono del 17%, i viaggi vanno giù del 20% e i ristoranti del 5%, rappresenta una conferma.

e. m.

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