30 Marzo 2013

«Chiederemo crediti agevolati»

«Chiederemo crediti agevolati»

di Marcello Pulidori wJOLANDA DI SAVOIA Il teatro Caazzanti di Jolanda di Savoia ha accolto, giovedì sera, gli oltre 150 risparmiatori del “caso Mazzoni”, convocati dal Codacons per proseguire l’ analisi dei documenti contabili. L’ avvocato Bruno Barbieri, vicepresidente nazionale del comitato che tutela i risparmiatori, ha introdotto la serata fissandone i tempi, in modo che ciascun cliente potesse – come è poi avvenuto – presentare le proprie carte e chiedere conto della posizione nei confronti di Banca Mediolanum, l’ istituto di credito per cui operava l’ ex promotore finanziario resosi irreperibile dall’ 1 febbraio scorso. C’ è da sottolineare nuovamente che in molti, tra gli stessi risparmiatori, non hanno nascosto – pur senza azioni plateali – la rabbia nei confronti di colui che, dopo una più che ventennale attività, ha tradito la loro fiducia, fuggendo da Ferrara – dove abitava – per raggiungere una località che ancora gli investigatori tengono segreta. Oltre alla verifica dei documenti e soprattutto alla consegna delle querele-denunce presentate alle forze dell’ ordine, Barbieri ha ricordato come prossimamente si cercheranno contatti con altre banche per chiedere l’ accensione di linee di credito agevolate a favore di coloro che, loro malgrado, devono, nonostante tutto, onorare l’ impegno di mutui precedentemente accesi o comunque di pagamenti urgenti e non dilazionabili nel tempo. Per molti è questa, adesso, la vera priorità. Nelle prossime assemblee il Codacons dovrebbe fornire indicazioni utili in merito a questo delicato programma d’ intervento. All’ interno della sala del teatro di Jolanda, giovedì, erano presenti anche alcuni carabinieri in divisa. In grande parte è stata ricostruita la rete operativa utilizzata da Raffaele Mazzoni per raccogliere il denaro dei suoi clienti: in molti casi l’ ex consulente intascava dai risparmiatori denaro in contante e con quest’ ultimo era solito pagare gli interessi a coloro ai quali li aveva prioritariamente promessi. Mazzoni, che si trova attualmente a piede libero, è però indagato per appropriazione indebita e truffa. Barbieri ha ricordato che «siamo nelle condizioni di poter prevedere tempi brevi per la restituzione delle somme». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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