Mentre Piazza Grande cerca i soldi l’ Anas si prepara a riparare le buche
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- Modena Qui
A Modena c’ è una tangenziale a due velocità: una, quella di competenza comunale, che attende di essere sistemata e che nel frattempo deve essere percorsa al massimo ai 50 km/h, l’ altra, quella di competenza dell’ Anas, in cui sono già iniziati i lavori per la messa in sicurezza dell’ asfalto martoriato dalle buche. A rendere noto l’ avvio del cantiere è la stessa società statale: «L’ Anas comunica che mercoledì prossimo, 3 aprile 2013, saranno avviati i lavori di ripristino del piano viabile sulla tangenziale nord di Modena (SS724), in tratti saltuari lungo il tracciato di circa 12 km compreso tra lo svincolo n.10 (Verona/Mirandola) e lo svincolo n.19 (Baggiovara). Il completamento di questi interventi è previsto entro venerdì 3 maggio 2013, salvo condizioni meteorologiche sfavorevoli». Per la verità, alcune buche sono state già rattoppate, come ad esempio quelle sulle rampe d’ accesso alla tangenziale. Diverso, e di molto, il discorso nel tratto di competenza del Comune, martoriato da buche e automobilisti costretti a rallentare. Quanto durerà questa odissea? Le versioni del Comune sono cambiate alla velocità della luce: martedì mattina si parlava di «un anno», qualche ora dopo «solo di qualche settimana». I malumori non si sono ugualmente placati. I primi a protestare sono stati gli stessi cittadini, stanchi di rimetterci per colpa di una scarsa manutenzione pubblica. Poi è toccato al Codacons definire la tangenziale cittadina «una via Crucis» e chiedere conto del tipo di asfalto usato. Così per correre ai ripari, Piazza Grande ha riaggiornato sia la sua linea di difesa, sia le sue intenzioni future. Mercoledì l’ assessore Antonino Marino e l’ ingegnere comunale Nabil El Ahmadié hanno dichiarato che il tappeto d’ usura del manto stradale è rovinato per colpa del sale sparso negli ultimi anni, del maltempo e non è possibile far interventi risolutivi per i vincoli del patto di stabilità. «Per rifare tutto il tappeto d’ usura di nostra competenza dal Grappolo alla Sacca servono 1,2 millioni di euro che non ci sono», ha precisato El Ahmadié, fissando poi a 170mila euro il primo importo utile per chiudere le buche più pericolose. E dopo il «non possiamo fare di più», giovedì il Comune ha nuovamente cambiato le carte in tavola: grazie all’ avanzo di lavori ordinari dell’ anno passato, infatti, l’ amministrazione metterà a disposizione circa 80mila euro per coprire le crepe più pericolose già dall’ inizio di aprile e togliere i 50 chilometri orari entro fine mese. Inoltre, dopo gli approfondimenti del settore Lavori pubblici, Piazza Grande ha individuato la possibilità di realizzare una variante al progetto di manutenzione straordinaria delle strade.
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