29 Marzo 2013

Tangenziale, il Comune ci ripensa Trovati i soldi per le buche

Tangenziale, il Comune ci ripensa Trovati i soldi per le buche

I cartelli del nuovo limite di velocità lungo la tangenziale Pasternak e Carducci sono già sporcati dalla pioggia. Gli spruzzi dalle auto si sprecano, nonostante dovremmo andare più piano. Dovremmo, certo, perché seppur il limite di velocità sia passato dai 70 ai 50 chilometri orari, i cittadini ligi al dovere sono pochi. Un po’ perché di furbetti ce ne sono sempre, un po’ perché la tangenziale ?rallentata’ è un paradosso che può facilmente innescare code, frenate improvvise e disastrosi tamponamenti. Doppia corsia per carreggiata, un anello stradale senza interruzioni, uno snodo di comunicazione imprescindibile per evitare il traffico cittadino, ma l’ asfalto spaccato si spreca, le buche sembrano divorare il manto stradale, i dislivelli fanno venire il mal di pancia, e ora ad adeguarsi devono essere i cittadini. Anche perché se mai danneggiassimo l’ auto sulla tangenziale ?groviera’ il Comune verificherà la velocità effettiva prima di rimborsarci. Quanto durerà questa odissea? Le versioni del Comune sono cambiate alla velocità della luce: martedì mattina si parlava di «un anno», qualche ora dopo «solo di qualche settimana». I malumori non si sono ugualmente placati. I primi a protestare sono stati gli stessi cittadini, stanchi di rimetterci per colpa di una scarsa manutenzione pubblica. Poi è toccato al Codacons definire la tangenziale cittadina «una via Crucis» e chiedere conto del tipo di asfalto usato. Così per correre ai ripari, Piazza Grande ha riaggiornato sia la sua linea di difesa, sia le sue intenzioni future. Mercoledì l’ assessore Antonino Marino e l’ ingegnere comunale Nabil El Ahmadié hanno dichiarato che il tappeto d’ usura del manto stradale è rovinato per colpa del sale sparso negli ultimi anni, del maltempo e non è possibile far interventi risolutivi per i vincoli del patto di stabilità. «Per rifare tutto il tappeto d’ usura di nostra competenza dal Grappolo alla Sacca servono 1,2 millioni di euro che non ci sono», ha precisato El Ahmadié, fissando poi a 170mila euro il primo importo utile per chiudere le buche più pericolose. E dopo il «non possiamo fare di più», ieri il Comune ha nuovamente cambiato le carte in tavola: grazie all’ avanzo di lavori ordinari dell’ anno passato, infatti, l’ amministrazione metterà a disposizione circa 80mila euro per coprire le crepe più pericolose già dall’ inizio di aprile e togliere i 50 chilometri orari entro fine mese. Inoltre, dopo gli approfondimenti del settore Lavori pubblici, Piazza Grande ha individuato la possibilità di realizzare una variante al progetto di manutenzione straordinaria delle strade. «Nelle prossime settimane – ha detto l’ assessore Marino – approveremo un progetto da 600mila euro che consentirà di completare l’ intervento sulla tangenziale». Da dove arriverà quest’ ultimo gruzzoletto e quali saranno i tempi di intervento ancora non si sa. Certo è che dietro le quinte l’ amministrazione ha messo in atto una manovra d’ emergenza per smorzare le voci contro. Cosa sarebbe accaduto, per esempio, se con il nuovo limite di 50 i tamponamenti fossero aumentati e le multe schizzate all’ insù? Nel primo caso sarebbero fioccati i risarcimenti e nel secondo il Comune sarebbe stato additato come «ladrone che vuole fare cassa sulla pelle dei cittadini». Meglio prevenire che curare, non c’ è dubbio. Soprattutto perchè il mandato Pighi è lanciato verso lo sprint finale ed è importante lasciare buon ricordo di sè. Ma nonostante le buone intenzioni i problemi continuano a fioccare. Ora è la tangenziale ferita. Domani chissà. Il patto di stabilità ha il suo peso e azzoppa indubbiamente ogni tipo di intervento pubblico a favore della città. Fa effetto, però, che i pochi spiccioli rimasti nelle casse comunali siano già stati ?prenotati’ per la pedonalizzazione di piazza Roma. Progetto contestato da negozianti, associazioni e cittadini non per la sua inutilità, ma per essere venduto come priorità. Il sindaco Pighi sembra voler legare fortemente il suo nome a questa opera e concludere il suo mandato con qualcosa che lasci il segno. Guarda caso un milione di euro servono per il restyling della tangenziale, guarda caso un milione di euro è il costo stimato per la pedonalizzazione. Chiudere una buca non dà sicuramente gloria, ma qual’ è la vera priorità per i cittadini? Forse gli 80mila euro di interventi immediati sulla tangenziale metteranno una pezza per qualche tempo, ma le pezze prima o poi si scuciono e le buche riapriranno il loro ghigno. Chi meno spende più spende? E’ soltanto un detto, ma la tangenziale cittadina sembra esserne l’ esatta applicazione. nVincenzo Malara.

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