26 Marzo 2013

Il Codacons: sono troppi i parcheggi a pagamento

Il Codacons: sono troppi i parcheggi a pagamento

 

Nola. La prossima battaglia sarà dedicata all’ eccesso di parcheggi a pagamento in Campania. A cominciare da Nola. Gli attivisti del Codacons, sollecitati dai consumatori, misureranno le proporzioni tra le aree dove per sostare è previsto l’ acquisto del grattino e dove, invece, la sosta è libera. Parola di Matteo Marchetti, vicesegretario nazionale del coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti, Marianna Roberto, responsabile cittadina dell’ organizzazione. L’ occasione dell’ annuncio è stata una conferenza stampa organizzata a Nola, la prima di un ciclo che toccherà molti centri della Regione. Lo scopo è uno: sensibilizzare i cittadini a rivolgersi al Codancons per far valere i propri diritti e denunciare disservizi e truffe. «Le insidie ? hanno detto Marchetti e Roberto, entrambi avvocati ? sono dietro l’ angolo, inaspettate anche quando si ha a che fare con amministrazioni pubbliche, società e banche considerate affidabili». Gli esempi? Tanti. Vere sciagure che si abbattono su famiglie il cui bilancio è già indebolito dalla crisi. «Bisogna avere il coraggio di reagire – sottolineano al Codacons – anche quando si tratta di banche. Gli strumenti di tutela stragiudiziale si mostrano efficaci e hanno il vantaggio di essere economici e brevi». E a testimonianza di ciò Marchetti e Roberto elencano i fatti e i successi ottenuti in un anno: a febbraio una famiglia di cassintegrati ha ottenuto la sospensione del pagamento delle rate del mutuo e anche la cancellazione dal sistema delle informazioni creditizia. Un diritto negato dalla banca ma poi riconosciuto dall’ arbitro bancario e finanziario della Banca d’ Italia che ha fatto valere l’ accordo siglato dall’ associazione bancaria italiana e le associazioni di consumatori. A marzo – fanno sapere i vertici dell’ associazione dei consumatori – il Codacons ha incassato un altro successo contro una famosa banca che, pur di evitare una sentenza sfavorevole ha rimborsato a una coppia di coniugi 18mila euro, pari al 90% del capitale investito in prodotti finanziari rivelatisi una truffa. Un elenco di vittorie lungo, in media un risultato positivo al mese. Tra questi anche il caso di un finanziamento ottenuto per l’ istallazione di pannelli solari: l’ opera non è mai stata eseguita per il fallimento della ditta ma la finanziaria ha continuato a vantare crediti. Poi però il ricorso all’ arbitro bancario e finanziario della Banca d’ Italia ha fatto giustizia. Idem per clonazioni di carte di credito e assegni o del fenomeno del «phishing», truffa per via telematica che prosciuga i conti correnti di ignari consumatori. c.f. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this