Mps, nuove indagini su altri prodotti derivati
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
FIRENZE Le indagini sui prodotti derivati e strutturati di Banca Mps si allargano. Nel mirino dei magistrati della Procura di Siena sono finiti nomi fin qui poco conosciuti come Anthracite, Cheyne e Duet, che si aggiungono a quelli ormai famigerati di Alexandria, Santorini e Nota Italia, per i quali il consiglio d’ amministrazione della banca ha stimato una perdita di 730 milioni da contabilizzare sul bilancio 2012. Il gip Ugo Bellini, nell’ ordinanza che dispone nuovamente la custodia cautelare in carcere per Gianluca Baldassarri, l’ ex responsabile dell’ area finanza del gruppo, parla di «altre operazioni finanziarie strutturate poco chiare, rivelatesi scarsamente utili, se non addirittura dannose per la banca». Il gip scrive di «effetti disastrosi sui conti dell’ istituto e sulla sua consistenza patrimoniale», e Rocca Salimbeni puntualizza che le «verifiche contabili sono state completate» e hanno «trovato effetto nel restatement di bilancio i cui impatti sono stati anticipati». Con le operazioni Cheyne e Duet, investimenti da 50 milioni di dollari, probabilmente ebbe inizio quel modus operandi oggi al centro dell’ inchiesta sulla cosiddetta «banda del 5%» e sull’ uso di prodotti finanziari. Anthracite, invece, dove Mps ha puntato 100 milioni, era un veicolo off-shore di Lehman Brothers, per il quale la banca d’ investimento Usa poi fallita agiva come garante. Anthracite investiva in Tarchon, un fondo che a sua volta metteva i soldi in soggetti altamente speculativi (hedge fund). Tutto gestito dalla filiale londinese di Mps, che riportava solo a Siena, fuori dai controlli dell’ Autorità britannica (la Fsa), che infatti nel 2006 censurò il modello (ma Rocca Salimbeni tardò a mettersi in riga). Intanto oggi il nuovo Montepaschi, guidato dal presidente Alessandro Profumo e dall’ amministratore delegato Fabrizio Viola, dopo aver incamerato 4,071 miliardi di aiuti pubblici con i Monti bond (sui quali è atteso il verdetto del Consiglio di Stato sul ricorso del Codacons), spinge sull’ acceleratore del piano industriale. Nei prossimi giorni sarà individuata la short list dei soggetti interessati a rilevare le attività di back office; entro maggio verranno chiuse altre 250 filiali, in aggiunta alle cento già tagliate; e il 2 aprile prenderà servizio il responsabile della banca online di Mps, canale distributivo su cui Siena punta molto . Il nuovo manager è Andrea Cardamone, attuale direttore generale di Webank (gruppo Bipiemme), manager giovane (è del ’64) ma con un’ esperienza trasversale maturata nei settori della consulenza strategica, delle telecomunicazioni (Siemens) e dei trasporti (Dhl e Ferrovie dello Stato). Oltre che in quello bancario. C.Per. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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