24 Marzo 2013

Pasqua con la cinghia tirata

Pasqua con la cinghia tirata

        

Colombe e uova di cioccolato già ridotte a un euro per riuscire a vendere Ma gli esperti annunciano una previsione funesta: il calo del 17 per cento Fabio Nucci PERUGIA La crisi mette a dura prova anche la Pasqua con sempre più umbri combattuti tra il risparmio e la spesa. A tenere a galla i consumi, rispetto al resto d’ Italia, sono le tradizioni legati all’ agnello e alla torta (o pizza) al formaggio che resistono nonostante le difficoltà delle famiglie. A indirizzare verso la spesa pasquale sono al solito le offerte che hanno abbassato fino a un euro il costo delle colombe e ridotto anche i prezzi delle uova al cioccolato. È caccia alle promozioni ma sono molti i segnali che portano a ipotizzare un giro d’ affari inferiore rispetto allo scorso anno. Gli alimentaristi segnalano prenotazioni in calo e le vendite del pane sono diminuite del 30 per cento. «Prevediamo un calo dei consumi di beni pasquali del 17% – avverte Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – ma pur tra tanti tagli le famiglie non rinunceranno al classico pranzo di Pasqua (sempre più in famiglia) e ai beni alimentari tipici e artigianali, dall’ agnello al capocollo». Continua a pag. 40.
       

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