19 Marzo 2013

SCUOLA:TEST INGRESSO A SUPERIORI,STUDENTI PRONTI A RICORSI

SCUOLA:TEST INGRESSO A SUPERIORI,STUDENTI PRONTI A RICORSI
ASSOCIAZIONI STUDENTESCHE ‘CI OPPORREMO A QUESTE INIZIATIVE’

ROMA
(ANSA) – ROMA, 19 MAR – I test d’ingresso a scuola? No grazie. Le associazioni studentesche bocciano la pratica adottata da alcune scuole e annunciano battaglia. Prima di loro già il Codacons, all’inizio del mese, aveva denunciato iscrizioni a sorteggio nelle scuole medie superiori milanesi preannunciando una class action contro la Pubblica amministrazione e un esposto alla procura. “Apprendiamo della volontà da parte di alcune scuole di utilizzare anche per le superiori i test d’ingresso. Nello specifico veniamo a conoscenza del caso del Fermi di Mantova, del convitto nazionale di Roma, dell’Altero Spinelli di Torino. Da sempre ci battiamo contro il numero chiuso universitario, e oggi che questa pratica discriminatoria e che calpesta il diritto allo studio varca le porte delle scuole – afferma la Rete degli studenti – non possiamo che dirci inorriditi. La scuola superiore è scuola dell’obbligo ed è folle poter anche solo immaginare di utilizzare test per bloccare l’accesso”. “Siamo inorriditi e molto preoccupati. Un qualsiasi test che ponga limiti alle iscrizioni alle scuole superiori, che sono scuole dell’obbligo, è- dice Daniele Lanni, portavoce nazionale della Rete – una follia e assolutamente incostituzionale. Siamo pronti a fare ricorso in qualsiasi caso vengano utilizzati test d’ingresso per l’accesso alle scuole superiori. Il principio di libero accesso alla scuola è un principio sacro e non siamo disposti a cedere neanche mezzo centimetro”. La Rete avverte quindi che il proprio Pronto Soccorso Studentesco è sempre attivo ([email protected]) per qualsiasi segnalazione in merito. Nettamente contraria anche l’Unione degli studenti che parla di “legittimazione preoccupante da parte di numerosi dirigenti scolastici”. “I test di iscrizione nelle scuole, tanto quanto il contributo volontario, sono l’ennesima barriera che si sta pericolosamente diffondendo con l’obiettivo di recintare l’istruzione per tutti. Non si può permettere – dichiara Roberto Campanelli per l’Unione degli Studenti – che l’assenza strutturale di fondi alla scuola, le trasformi in luoghi della selezione e non dell’emancipazione per tutti. Sono preoccupanti – prosegue – le affermazioni di numerosi dirigenti scolastici che le presentano come interessanti formule per valorizzare il merito. Trasformare le scuole in luoghi non accessibili a tutti significa tradire i principi della Costituzione in cui si ribadiscono i valori di una scuola accessibile e libera per tutti. Ci opporremo duramente a questo tipo di iniziative”. In realtà per far fronte al boom di iscritti alcuni istituti usano da tempo criteri selettivi (il liceo classico D’Azeglio di Torino adotta, ad esempio, il sorteggio mentre il liceo Virgilio di Roma, sezione internazionale, tiene conto dei voti delle scuole medie). Non a caso nell’ultima circolare sulle iscrizioni, il ministero ha precisato che “in previsione di richieste di iscrizione in eccedenza, la scuola procede preliminarmente alla definizione dei criteri di precedenza nella ammissione con una delibera del Consiglio di istituto” sottolineando che l’eventuale adozione del criterio dell’estrazione a sorte rappresenta l’estrema “ratio”. (ANSA).

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