16 Marzo 2013

Mazzoni, oltre 150 le denunce presentate

Mazzoni, oltre 150 le denunce presentate

di Marcello Pulidori wJOLANDA DI SAVOIA Mentre il 28 marzo al teatro Cazzanti il Codacons riunirà soci e risparmiatori che hanno affidato a Raffaele Mazzoni (ex broker del gruppo Mediolanum) i propri risparmi, lo stesso coordinamento per la tutela degli utenti di cui l’ avvocato Bruno Barbieri è vicepresidente nazionale, ha annunciato di aver accelerato i tempi per la presentazione delle denunce contro Mazzoni alle forze dell’ ordine: sono oltre 150 gli atti ufficiali trasmessi poi alla guardia di finanza (che sta coordinando gli interrogatori dell’ ex promotore). La presentazione delle denunce nei confronti dell’ ex broker, a piede libero ma indagato per appropriazione indebita e truffa, rappresenta infatti la prima tappa del percorso che dovrebbe condurre al risarcimento dei clienti truffati. Altra importante novità annunciata ieri dallo stesso vicepresidente Barbieri, raggiunto al telefono, è il contatto già stabilito dal Codacons, in questi giorni, con l’ ufficio legale di Banca Mediolanum per attivare «le trattative – come ha spiegato Barbieri – e gli incontri». In particolare, prosegue Barbieri, «abbiamo inviato al gruppo Mediolanum un primo elenco di nominativi di persone truffate che hanno affidato il mandato al sottoscritto, indicando alla banca di tenere per questo d’ ora in avanti i contatti solo con gli avvocati e non più con i clienti. Il Codacons – dice ancora il vicepresidente nazionale – ha chiesto un primo incontro per definire la scaletta dei successivi confronti in cui si analizzeranno le posizioni delle singole persone rimaste coinvolte, per tentare di arrivare a soluzioni in via stragiudiziale con il riconoscimento a loro favore delle somme mancanti dai conti correnti, depositi titoli e fondi d’ investimento; l’ ufficio legale della banca ha dato disponibilità di massima a tale primo incontro. Il nostro lavoro – ha sottolineato ancora Barbieri – sta proseguendo alacremente». C’ è, però, anche da segnalare una presa di posizione piuttosto dura dello stesso Codacons: «In questi giorni – scrive il vicepresidente – abbiamo avuto modo di verificare che, purtroppo, l’ atteggiamento degli ispettori di Banca Mediolanum non è stato di aiuto ai clienti truffati, ma che anzi si è tradotto in un tentativo di raccogliere elementi di prova a discapito dell’ istituto bancario ed a carico dei clienti per tentare – questo è il nocciolo del ragionamento di Barbieri – di ridurre l’ entità degli importi che la banca dovrà risarcire. Si tratta di un comportamento sistematico di molte banche e compagnie assicurative». Poi l’ invito, esplicito, fatto dal Codacons: «Invitiamo tutti i danneggiati – conclude Barbieri – a non prendere contatti con i nuovi family banker inviati in sostituzione di Mazzoni, sino a quando non saranno risolte le controversie e rimborsati i soldi mancanti». Il Codacons (ricordando il proprio numero verde, 800-05-08-00), fa presente anche di aver richiesto l’ accensione di linee di credito temporanee a costo zero per coloro che hanno impellente necessità di recuperare almeno una parte dei soldi mancanti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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