16 Marzo 2013

MPS: CONSOB E BANCA D’ITALIA SI ACCORGONO SOLO ORA CHE FORSE I 4 MILIARDI DI BOND PER LA BANCA SENESE AVEVANO COME BASE UN BILANCIO FALSO PIENO DI DERIVATI

MPS: CONSOB E BANCA D’ITALIA SI ACCORGONO SOLO ORA CHE FORSE I 4
MILIARDI DI BOND PER LA BANCA SENESE AVEVANO COME BASE UN BILANCIO FALSO
PIENO DI DERIVATI

CODACONS INVIA NUOVO ESPOSTO ALLE PROCURE DELLA REPUBBLICA DI ROMA E SIENA

 
Bankitalia e Consob si accorgono solo ora che la sottoscrizione dei Monti-bond in favore di Mps potrebbe essere avvenuta sulla base di bilanci falsati, così come sostenuto dal Codacons nel ricorso presentato al Tar del Lazio.
In data 8 marzo 2013, infatti, la Banca d’Italia (assieme a Consob e IVASS) ha emesso la nota “Trattamento contabile di operazioni di repo strutturati a lungo termine” relativa esattamente alla tipologia di operazioni di long term repo contenute nel bilancio della banca senese e contestate dall’associazione.
Entrando nello specifico, la Banca d’Italia nella nota ricorda come esistono precise regole contabili che impongono di trattare come un derivato un insieme di operazioni che di per se non sono derivati ma che posseggono le seguenti caratteristiche: a) siano eseguite contemporaneamente e con la stessa controparte; b) ognuna sia ancillare alle altre (ovvero nessuna sarebbe stata posta in essere se non fossero state poste in essere anche le altre); c) non esista nessuna giustificazione apparente perché le singole operazione siano state strutturate in quel modo se tutte le operazioni nel loro insieme potevano essere eseguite con un unico derivato.
La nota conclude: “Qualora nelle operazioni di term structured repo siano verificati gli indicatori sopra richiamati, la sostanza economica dell’operazione posta in essere risulterebbe sostanzialmente assimilabile a quella di un contratto derivato e in particolare a un Credit Default Swap (“CDS”) con physical delivery, mediante il quale la banca vende protezione sui titoli oggetto di compravendita e riceve una commissione periodica. Tali operazioni dovrebbero pertanto essere contabilizzate come un derivato con iscrizione al fair value e con imputazione a conto economico delle successive variazioni di fair value”.
Una volta concluso tutto il processo autorizzativo dei Monti Bond che si è interamente basato sulle FALSE rappresentazioni fornite da MPS e dalla Banca d’Italia, improvvisamente la stessa Banca d’Italia, la Consob e l’ISVASS si chiedono (o meglio chiedono agli Amministratori delle banche italiane e dunque anche a MPS) di controllare se per caso l’insieme delle operazioni rappresentate come Titoli di Stato, swap e Long Term Repo non siano piuttosto un credit default swap, nel qual caso richiamando le banche a rappresentarli come tali.
Questa nota conferma i nostri sospetti sui falsi nel bilancio di Mps – spiega il Codacons – e riteniamo sia competenza della magistratura fare luce su tale aspetto. Per questo invieremo un nuovo esposto alle Procure di Roma e Siena, chiedendo di indagare sui bilanci Mps anche alla luce della nuova nota di Bankitalia.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this