11 Marzo 2013

Morti da amianto all’Italcantieri, chiesti 70 anni di condanna per tredici manager

Morti da amianto all’Italcantieri, chiesti 70 anni di condanna per tredici manager
 

GORIZIA – Settant’anni di condanna: i pubblici ministeri di Gorizia, Luigi Leghissa e Valentina Bossi, hanno avanzato 13 richieste di condanna oggi nella requisitoria del maxiprocesso per le morti da amianto ai Cantieri navali di Monfalcone (Gorizia). L’accusa ha chiesto la condanna per omicidio colposo tra gli altri degli ex presidenti di Italcantieri Giorgio Tupini (7 anni e tre mesi) e Vittorio Fanfani (9 anni e sei mesi), dell’ex presidente del cda della società, Enrico Bocchini (7 anni) e dell’ex direttore generale Corrado Antonini (5 anni e quattro mesi).
L’ipotesi di reato è omicidio colposo per la morte di 85 ex dipendenti dello stabilimento e delle aziende dell’indotto che sarebbero stati esposti alle fibre di amianto. Per 25 dei 40 imputati, in prevalenza titolari e responsabili delle ditte che operavano in subappalto nei cantieri monfalconesi, i pm hanno chiesto invece l’assoluzione. Mercoledì il processo riprenderà con le richieste delle parti civili e le arringhe delle difese. Si sono costituiti parte civile nel processo 55 gruppi di familiari dei deceduti, il Comune di Monfalcone, la Provincia, la Regione Friuli Venezia Giulia, la Fiom Cgil, l’Inail, l’Associazione esposti amianto e il Codacons.

 
 

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